Lille, Investcorp e UEFA: Milan al centro di un intreccio di proprietà

Youssef Fadili
Technical Area Director of AC Milan Paolo Maldini ,  looks...
Technical Area Director of AC Milan Paolo Maldini , looks... / Marco Canoniero/GettyImages
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Nonostante la Serie A abbia ancora tanto da dire nelle ultime giornate, in Italia si parla sempre più spesso della prossima sessione estiva di calciomercato. L'estate che verrà sembra avere già una protagonista in prima fila, il Milan. La formazione rossonera continua ad essere accostata ai nomi di Botman e Renato Sanches del Lille, richiamano però così l'attenzione dei vertici su un particolare di grande conto.

A raccontare i dettagli della situazione è il giornale francese L'Equipe, che parla dell'intricato nodo creatosi tra Milan e Lille per "volontà" del fondo Elliot e della decisione da parte della UEFA di approfondire i rapporti per andare alla caccia di possibili attività illeciti o meno.

La ricostruzione francese

Il nodo della vicenda emerge nei continui legami, dopo le trattative Maignan - Leao, stretti tra Milan e Lille. Il fondo Elliot diventa difatti proprietario della società milanese nel recente 2018, investendo con il Project Redblack ben 705,65 milioni di euro per salvare e riportare in auge il club dopo la breve e spiacevole parentesi Yonghong Li. Nel frattempo, il fondo ha avuto contatti anche con il Lille in Francia. Il tutto accade lo scorso 18 dicembre 2020, quando il club francese cambia proprietà e passa dall’ex patron Gérard Lopez al fondo Elliott (principale creditore del club), ma solo per un breve periodo di tempo. Successivamente, infatti, le azioni della società francese vengono trasferite a Merlyn Partners SCSp. Il fondo di investimento lussemburghese ha acquistato il debito della società francese e ha creato nel novembre 2020 una società di gestione (Callisto Sporting SARL) per poter controllare il club.

Ma qual è allora il problema legato a Milan e Lille? Entrando nel dettaglio, L'Equipe concentra la propria attenzione su una determinata categoria di azioni presenti all'interno del quadro societario del Lille: le cosiddette “azioni A2”, riscontrabili all’interno del consiglio di amministrazione della società di Callisto. Il valore di tali azioni appare solamente legale, consentendo a chi le detiene di esercitare un diritto di veto. Ciononostante la situazione sembra essere leggermente più complessa. Queste azioni fanno capo a due società registrate con il nome di “Birch International I LLC” e “Birch Associates I LLC”, collegate a Elliott. Questo basterebbe per ipotizzare una possibile influenza da parte di Elliot (ancora creditore del club) sul Lille.

A rincarare la dose ci sarebbe poi il rapporto tra Merlyn Partners ed il Lille. Secondo il quotidiano francese, il fondo di investimento lussemburghese non sembrerebbe avere attività economiche reali, nascondendo difatti di essere mossa dalle retrovia da Gordon Singer. Figlio di Paul Singer, proprietario del fondo Elliott, Gordon lavorerebbe "nell'oscurità" grazie alle azioni A2 in possesso delle due società prima citate. Il direttore del fondo lussemburghese Maarten Peterman non ha perso tempo nel ribattere la notizia, sottolineando come nel potere delle società sopracitate ci sia solamente la possibilità di bloccare la vendita del club. Il resto è tutto nel potere e nel possesso della Merlyn Partners.

L'occhio della UEFA

Secondo l'inchiesta de L'Equipe, questo legame tra Milan e Lille è finito sotto l'occhio della UEFA. L'associazione guidata da Ceferin prevede, all'articolo 5 del proprio regolamento, il divieto imposto a diverse società di essere ricondotte alla stessa proprietà nel caso in cui partecipino a competizioni UEFA per club. Inoltre, entrano nel mirino le trattative concluse ed ipotizzate dalle due parti, che potrebbero essere state ideate per avvantaggiare economicamente l'una o l'altra società.

Un futuro diverso per Milan: società in vendita

Il quotidiano francese L’Equipe non racconta solamente delle vicende che legano Milan e Lille al fondo Elliot, ma anche di un interessamento che potrebbe giovare ad entrambi i club. Sulla società rossonera e quella l'anno scorso campione di Francia sembrerebbe essere piombata Investcorp, un fondo mediorientale che gestisce un patrimonio stimato di circa 35 miliardi di dollari.

Nato nel 1982 per consentire alle famiglie benestanti del Medio Oriente di investire in progetti nei mercati sviluppati, Investcorp è un gestore globale di prodotti di investimento alternativi per clienti privati e istituzionali. Le attività principali dell’azienda riguardano difatti private equity, immobiliare, investimenti a ritorno assoluto, infrastrutture, gestione del credito e capitale strategico. Secondo il quotidiano francese, il Fondo Elliott sarebbe già in contatto con il fondo arabo per la cessione della società rossonera. Una situazione che attende successivi aggiornamenti, quando il destino del Milan potrebbe cambiare definitivamente.


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