Serie A

Leao incontenibile, l'orgoglio dell'Inter. Il Milan vince 3-2 un derby bellissimo

Francesco Castorani
Il Milan esulta dopo il gol di Leao
Il Milan esulta dopo il gol di Leao / Marco Luzzani/GettyImages
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Alla quinta giornata di Serie A è già tempo di derby scudetto. San Siro è rossonero nel secondo anticipo del sabato e ospita l'Inter di Inzaghi senza Lukaku. Il tecnico ex Lazio esclude Dimarco e Gosens dall'undici titolare e inserisce Darmian quinto a sinistra; in coppia con Lautaro in avanti c'è l'argentino Joaquin Correa. Il Milan conferma il solito undici con il 90 De Ketelaere sulla trequarti, Giroud in avanti e Messias largo a destra.

Derby acceso e spettacolare già nel primo tempo. Apre Marcelo Brozovic al termine di un'azione costruita perfettamente dai nerazzurri, pareggia il Milan con un break di Tonali che recupera sulla trequarti e serve Leao sul mancino. Il secondo tempo è ancora più bello. Giroud gira sul secondo palo il momentaneo vantaggio rossonero e Leao triplica con una magia. L'Inter sembra arresa, ma poi Dzeko accorcia e i nerazzurri ci provano fino alla fine, ma senza successo.

La chiave tattica di Inter - Milan

Primo quarto d'ora molto intenso, teso e con poco spettacolo. I ritmi sono alti e i ribaltamenti frequenti. Il duello principale sulla corsia davanti alle panchine nel primo tempo si accende subito con un duello fisico entusiasmante tra Theo Hernandez e Dumfries che rimediano un giallo a testa.

Denzel Dumfries, Theo Hernandez
Scontro tra Theo Hernandez e Dumfries / Marco Luzzani/GettyImages

L'Inter prova a costruire dal basso e, in una delle prime azioni pulite della gara, riesce a trovare la via del gol con una manovra bellissima: Lautaro protegge palla attirando troppi giocatori del Milan su di sè, al momento perfetto scarica per Correa che di prima intenzione vede l'inserimento perfetto del centrocampista più arretrato Marcelo Brozovic, il quale, con estrema freddezza, spiazza Maignan per il vantaggio nerazzurro.

Nel derby spesso ogni errore viene punito ed è il caso di Calhanoglu che, forse troppo in fiducia, gira senza guardare un passaggio orizzontale che arriva a Tonali, lucido nel servire Leao; il portoghese lascia scorrere e con un piatto sinistro fulminante pareggia per il Milan incendiando San Siro. Alla mezz'ora l'Inter vive un momento critico e i rossoneri, sfruttando il pressing alto e aggressivo, sfiorano più volte il gol del vantaggio con Giroud, Tonali e soprattutto Theo Hernandez.

Il duplice fischio è fondamentale per l'Inter, in confusione nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione. Nella seconda parte nessun cambio per Inzaghi e Pioli. L'Inter parte bene, ma si addormenta dopo 7 minuti: troppo debole la pressione su Leao in occasione del fallo laterale, il suo cross è semplice e Giroud è tutto solo in area e ha libertà di concentrarsi per girare all'angolo il mancino e segnare ancora un gol pesante nel derby.

Olivier Giroud
Giroud / Marco Luzzani/GettyImages

Leao si scatena e prova a uccidere la gara con una giocata super che lascia impietriti Bastoni e De Vrij. Si inventa un gol geniale per il 3-1 rossonero. Sembra finita, ma i cambi fanno sorridere Inzaghi: Dzeko entra, segna e cambia l'inerzia. Lautaro ha due occasioni importanti grazie a una reazione pazzesca dei suoi compagni, specialmente Darmian sulla corsia mancina. La partita, dai cambi di Inzaghi in poi, è un susseguirsi di emozioni, sospiri di sollievo e mani nei capelli. L'Inter prova a creare pericoli con tutte le sue forze, il Milan risponde in contropiede.

Un derby fantastico finisce 3-2 per i rossoneri di Pioli che ottengono 3 punti e superano i cugini in classifica.

L'episodio della partita

Tacco di Giroud, invenzione di Leao. Con una finta ne salta due e piazza con estrema lucidità alle spalle di Samir Handanovic. Quando il Milan vive quel quarto d'ora di fuoco, è difficile contenere la squadra di Pioli. Quando individualmente Leao è ispirato, i rossoneri vengono trascinati dalla fantasia, qualità e concretezza dell'esterno portoghese.

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