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Le soluzioni offensive della Juventus 2022-23 a disposizione di Allegri

Marco Deiana
Massimiliano Allegri e le soluzioni offensive della sua Juventus
Massimiliano Allegri e le soluzioni offensive della sua Juventus / Gabriele Maltinti/GettyImages
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La sessione estiva di calciomercato non è ancora terminata, c'è tempo insomma per stravolgere ogni analisi tattica. Ma considerando la difesa il reparto con maggiori lacune (soprattutto se dovesse partire de Ligt) e prendendo in considerazione gli attuali giocatori a disposizione di Massimiliano Allegri dal centrocampo in su, proviamo ad approfondire tutte le soluzioni a sua disposizione per la sua Juventus 2022-23.

I dubbi tattici di Massimiliano Allegri

La Juventus 2022-23 dovrebbe presentarsi ai nastri di partenza con il 4-3-3, modulo che esalta diversi giocatori presenti nell'attuale rosa bianconera. Ma Massimiliano Allegri nel corso della sua carriera da allenatore ha dimostrato di non aver un modulo fisso, preferendo adattarsi alla situazione e ai calciatori a disposizione.

Proprio a Torino ha optato per la difesa a tre per non snaturare inizialmente il lavoro di Antonio Conte, passando poi gradualmente alla difesa a quattro. Ma tornando in qualche circostanza alla difesa a tre per dare maggiore sicurezza al reparto difensivo nei momenti di maggiore difficoltà. Una cosa però è certa: lui preferisce la difesa a quattro. E su questo verrà organizzata la Juventus 2022-23.

Dal centrocampo in su ci sono tante opzioni. Dalla mediana a tre e un tridente offensivo largo (insomma, il 4-3-3 senza girarci troppo a lungo), oppure una zona nevralgica con due soli calciatori e un tris di trequartisti alle spalle dell'unica punta. Ma non è da escludere neanche un 4-4-2 equilibrato e che dà tante certezze, ma forse non esalta troppo la rosa a disposizione del tecnico.

Soluzione offensiva della Juventus con il 4-3-3

Il 4-3-3, come già accennato poco sopra, è forse la soluzione più ovvia per la Juventus. Allegri infatti potrebbe sprigionare tutto il potenziale del tridente formato da Di Maria (sulla destra), Chiesa (sulla sinistra, quando recupererà al 100% dall'infortunio) e Vlahovic (al centro).

Un tridente di grande valore, supportato da un centrocampo che offre diverse alternative. Locatelli potrebbe giocare da play davanti alla difesa, permettendo così a Pogba di giocare da mezzala potendo sfruttare le sue doti tecniche e acrobatiche. Il tris in mediana potrebbe chiudersi con uno tra Zakaria, McKennie e Rabiot, tutti centrocampisti con caratteristiche diverse da utilizzare a seconda della situazione.

Soluzione offensiva della Juventus con il 4-2-3-1

Un'altra soluzione potrebbe essere il 4-2-3-1 con tre trequartisti a supporto dell'unica punta. Vlahovic agirebbe sempre da punta centrale con Di Maria e Chiesa sugli esterni. Cambierebbe il posizionamento di una mezzala che alzerebbe di qualche metro il baricentro. Potrebbe essere Pogba, ma anche Rabiot oppure McKennie, giocatore abile ad inserirsi in area di rigore senza palla.

A quel punto la mediana a due verrebbe formata da Locatelli più Zakaria (o Pogba se non dovesse giocare da trequartista).

Soluzione offensiva della Juventus con il 4-4-2

Il 4-4-2 invece è la soluzione più equilibrata ma anche quella che danneggerebbe diversi elementi presenti nella rosa bianconera. Da Chiesa a Di Maria passando per Pogba. I primi due, se schierati sulla linea di centrocampo, rischierebbero di perdere lucidità in fase offensiva, dovendo lavorare parecchio anche in fase difensiva. Sorte simile per il centrocampista francese che senza una adeguata copertura, limiterebbe le sue sortite offensive.

Ipoteticamente Allegri potrebbe formare una linea a quattro di centrocampo con Cuadrado e Chiesa (o Di Maria) sulle fasce, più Locatelli e Pogba in mezzo al campo. In attacco Vlahovic potrebbe avere come spalla Kean.


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