Le più inaspettate e sorprendenti retrocessioni dalla Serie A alla B

Angelo Palombo
UC Sampdoria v US Citta di Palermo - Serie A | Tullio M. Puglia/Getty Images

La lotta per non retrocedere, esattamente come quella per la vittoria dello Scudetto, ogni anno tiene con il fiato sospeso migliaia di tifosi in tutta Italia. Nella maggior parte delle volte sono stati i club neo-promossi a lottare per mantenere la categoria ma non sono mancate le occasioni in cui nella lotta per non retrocedere sono state coinvolte squadre blasonate medio-grandi: a questo riguardo andiamo a scoprire alcune tra le più sorprendenti ed inaspettate retrocessioni dalla Serie A alla B.

Torino 1988/89

Reduce da un buon settimo posto nella stagione precedente, il Torino nella stagione 1988/89 punta a ripetersi e a raggiungere una tranquilla salvezza. Dopo un inizio di campionato con risultati altalenanti a metà dicembre l'allenatore Radice viene esonerato e rimpiazzato dall'ex granata Sala. Il cambio non sortisce gli effetti sperati: il Toro fatica, gioca persino peggio di prima tanto che la società cambia di nuovo allenatore affidando la squadra all'esordiente Vatta. Nemmeno questo cambio però serve a dare una svolta con i granata che retrocedono in Serie B all'ultima giornata perdendo sul campo del Lecce.

Fiorentina 1992/93

Grazie ad un mercato estivo di prim'ordine la Fiorentina nella prima metà della stagione 1993/92 è una tra le formazioni più in forma di tutto il campionato e ambisce ad un posto nelle coppe europee. Nella secondo metà di stagione però la macchina si inceppa: il tecnico Radice a sorpresa viene esonerato dal presidente Cecchi Gori e la squadra con l'avvento del nuovo allenatore Agroppi si blocca, diventa irriconoscibile e sprofonda in classifica con un girone di ritorno davvero da incubo culminato appunto con la retrocessione in Serie B.

Napoli 1997/98

Reduce da una buona stagione l'anno precedente, il Napoli 1997/98 ha come obiettivo quello di ripetersi e, perché no, di migliorarsi. Nel mercato estivo però gli azzurri perdono alcuni loro pezzi pregiati e la loro partenza si fa sentire: il Napoli fatica molto e per tutta la durata della stagione lotta nelle zone basse della classifica. La società cambia guida tecnica ben cinque volte nel corso del campionato ma nessun allenatore riesce a risollevare le sorti della squadra campana che chiude la stagione all'ultimo posto con appena 14 punti conquistati.

Sampdoria 2010/11

Angelo Palombo
Tullio M. Puglia/Getty Images

Dopo aver concluso il precedente campionato di Serie A al quarto posto ed aver strappato il pass per i preliminari di Champions League nessuno pensava che la Sampdoria potesse retrocedere in Serie B eppure andò esattamente così. La stagione 2010/11 dei blucerchiati si apre con la cocente sconfitta ed eliminazione ai preliminari di Champions per mano del Werder Brema, prosegue con gli addii della coppia gol Cassano-Pazzini nel mercato di gennaio e si conclude per l'appunto con una clamorosa ed inaspettata retrocessione: in quella stagione la formazione ligure mette insieme la miseria di 36 punti e conclude il campionato al 18esimo posto.

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