Nazionale

Le parole di Roberto Mancini un anno dopo la vittoria dell'Europeo

Francesco Castorani
Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia
Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia / BSR Agency/GettyImages
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40 anni fa la clamorosa vittoria dell'Italia a Spagna '82, l'anno scorso quella a Wembley negli Europei. L'11 luglio è una ricorrenza calcisticamente felice per la Nazionale italiana. Con la straordinaria cavalcata della passata stagione ora qualche generazione in più ha dei ricordi nitidi dei festeggiamenti per la vittoria di un trofeo importante.

L'11 luglio 2022 però la situazione è completamente diversa. Il sentimento intorno alla Nazionale non è scemato, ma la delusione è aumentata. La nostra Nazionale ha fallito la qualificazione a Qatar 2022, la Coppa del Mondo che si giocherà tra novembre e dicembre. Un'altra assenza storica per l'Italia che dopo quella di Russia 2018, rimarrà a casa con la speranza di tornare a un Mondiale nel 2026.

Leonardo Bonucci of Italy holds the trophy while the italian...
Leonardo Bonucci of Italy holds the trophy while the italian... / Insidefoto/GettyImages

A fare il punto su passato, presente e futuro ci ha pensato il CT Roberto Mancini, in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, da cui abbiamo estratto i punti salienti.

"Un miracolo lo abbiamo fatto di sicuro, ma non solo in quell’Europeo: in tre anni e mezzo giocati alla grande. Capita che si vinca un grande torneo perché in quel mese va tutto bene: non è stato il nostro caso. Dietro c’era un percorso preciso: tante partite importanti, non solo sette."

Mancini alla Gazzetta dello Sport

Sbiadiscono i ricordi di quell'Italia capace di dominare il proprio girone, meritare contro il Belgio, soffrire ma spuntarla ai calci di rigore contro la Spagna e scrivere la storia a Wembley contro i padroni di casa.

"Più la seconda volta: mi sono trovato in una situazione molto difficile. Un po’ ci ho pensato dopo Wembley, ma c’era il Mondiale a poco più di un anno."

Mancini alla Gazzetta dello Sport

La notte di Wembley ha posto a Roberto Mancini dei dubbi sul prosieguo. Ma la volta in cui ha pensato seriamente di lasciare è stata la notte post Macedonia, con l'ufficialità della Nazionale fuori dai Mondiali.

"Ero sicuro che segnasse: consideravo fuori da qualunque immaginazione che potesse sbagliare all’andata e al ritorno."

Mancini alla Gazzetta dello Sport
Jorge Luiz Frello Filho Jorginho of Italy looks dejected...
Jorge Luiz Frello Filho Jorginho of Italy looks dejected... / Insidefoto/GettyImages

La parabola dei calci di rigori. La nostra Nazionale ha gioito dopo la lotteria in diverse occasioni, ma in altre la delusione ancora brucia. Soprattutto se a mancare il bersaglio è uno degli specialisti.

"Se servirà, non avremo problemi a cambiare tipo di gioco per favorire gli attaccanti: possiamo valutare anche di giocare con due punte invece che con una centrale e due esterni."

Mancini alla Gazzetta dello Sport
Federico Chiesa, Lorenzo Insigne
Italy v Spain - UEFA Euro 2020: Semi-final / Frank Augstein - Pool/GettyImages

Con un nuovo ciclo e il prossimo Europeo tra due anni Mancini avrà modo di sperimentare diverse soluzioni. Una di queste potrà essere l'attacco a due, magari per favorire le prestazioni di Ciro Immobile.

"Ci ho parlato a maggio, pensavo potesse essere convocato ma mi ha detto che non stava bene: credo sarebbe venuto, a me non ha mai detto che non verrà più. Per me è l’attaccante che ha segnato di più negli ultimi anni."

Mancini alla Gazzetta dello Sport
Ciro Immobile
Italy v Netherlands - UEFA Nations League / Alessandro Sabattini/GettyImages

Da fine maggio a metà giugno Ciro Immobile è stato assente e si è vociferato molto riguardo ad un addio alla Nazionale. Non c'è nulla di ufficiale e il CT Roberto Mancini punta ancora su di lui.

"Questo non lo so. So che deve capire la fortuna che l’ha accompagnato: in un lampo ha avuto Nazionale e Roma, non può perdere ancora tempo e occasioni. Disperdere le qualità che ha."

Mancini alla Gazzetta dello Sport

Su Scamacca ha detto che il PSG e l'opzione di giocare all'estero potrebbe fargli bene; su Zaniolo invece ha sospeso il giudizio invitandolo a non perdere più tempo e occasioni, anche se il tempo perso è in larga parte dipeso dai due gravi infortuni al legamento crociato.

"Da quando sono c.t. ho sempre avuto un obiettivo: vincere Europeo e Mondiale. Un anno fa, con la coppa in mano, mi ero detto: “Ne vinciamo uno dietro l’altro”. Pensavo a questo Mondiale, evidentemente non era questo. Ma continuo a pensare che ne vinceremo uno, sì."

Mancini alla Gazzetta dello Sport
Gianluca Vialli and Roberto Mancini head coach of Italy...
Gianluca Vialli and Roberto Mancini head coach of Italy... / Insidefoto/GettyImages

Un'intervista lunga che il CT Mancini ha deciso di chiudere così: "Vinceremo un Mondiale". Ne è ancora convinto. Dopo due scottature del genere l'Italia non può permettersi di non partecipare alla terza Coppa del Mondo consecutiva (2026), poi in caso di accesso, uniremo le forze per chiedere un altro miracolo.


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