Opinioni

Le coppe sono minori solo se non le vinci: il peso di Coppa Italia e Conference

Andrea Gigante
Coppa Italia
Coppa Italia / Marco Rosi/GettyImages
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Grazie ai gol di Bernardeschi e Danilo, la Juventus consolida il vantaggio dell'andata ed elimina la Fiorentina, accedendo alla finale di Coppa Italia. Al termine dell'incontro, le immagini che arrivano dallo spogliatoio parlano di un entusiasmo palpabile da parte dei giocatori bianconeri.

Come biasimarli: hanno appena scongiurato il rischio di un'ennesima delusione in un'annata travagliata e possono ancora sperare di concludere la stagione con un trofeo in bacheca in più. Certo, stiamo parlando di un titolo che da sempre viene considerato "di contorno" ad altri più blasonati come Scudetto e Champions League, ma che ha assunto i tratti di un vero e proprio obiettivo che va raggiunto con le unghie e con i denti.

Non è la prima volta che la Coppa Italia è diventata il salvagente di sicurezza per club che hanno condotto campionati sotto tono. Perciò bisogna porsi un interrogativo: perché continuiamo a snobbare questa competizione?

Juventus v Fiorentina Italian Cup football match
Juventus - Fiorentina / Anadolu Agency/GettyImages

È evidente che il format del torneo debba essere rivisto per coinvolgere tifosi sin dalle sue prime gare, ma la coppa nazionale è un trofeo come tutti gli altri ed è deleterio per una squadra non cercare di vincerlo.

Il modo in cui la Coppa Italia viene affrontata varia di società in società, ma è indiscutibile che per gran parte delle big del campionato italiano rappresenti una competizione di serie b, salvo poi rivelarsi un porto accogliente quando tutta la stagione rischia di finire in naufragio.

Discorso simile per la Conference League, terzo torneo europeo che sin dalla sua nascita è stato visto dagli addetti ai lavori come l'ennesimo tentativo dell'UEFA di aumentare i propri guadagni. Se la Roma - salvo qualche episodio (vedi la sfida con il Bodo/Glimt ai gironi) - ha sempre fatto del suo meglio, lo stesso non si può dire del Tottenham, che alla vigilia era considerata la grande favorita per la vittoria finale.

Nicolò Zaniolo
Esultanza giallorossa / Silvia Lore/GettyImages

Gli Spurs - visto che nella loro storia hanno alzato al cielo coppe più autorevoli - si sono presi il lusso di prendere la Conference sottogamba e adesso finiranno la stagione con "zero tituli". L'ideatore di questa locuzione invece può ancora portare un trofeo in una piazza che è rimasta a secco da diversi anni e l'entusiasmo tra i tifosi è alle stelle.

Ieri pomeriggio la Roma ha infatti dato il via alla vendita libera dei biglietti per la semifinale di ritorno contro il Leicester e il sito è letteralmente andato in tilt a causa della richiesta eccessiva. Chi segue le dirette Twitch di 90min sa bene quanta importanza abbiamo sempre conferito alla Conference League e adesso ne abbiamo avuto la conferma: in una stagione che rischia di finire con una bacheca trofei vuota, anche un torneo "minore" può essere una salvezza.


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