Monza

La storia di Stroppa al Monza: dall'impresa all'esonero

Lorenzo Zornetta
Giovanni Stroppa
Giovanni Stroppa / Emilio Andreoli/GettyImages
facebooktwitterreddit

Era nell'aria, e ora è anche ufficiale, l'esonero di Giovanni Stroppa che non è più l'allenatore del Monza con la squadra che per il momento è stata affidata a Raffaele Palladino. Berlusconi dopo il pareggio in casa del Lecce, e il primo punto conquistato in Serie A, aveva fatto capire molto chiaramente di non essere soddisfatto delle prestazioni e del gioco della squadra tanto da dare lui stesso delle indicazioni tattiche che la squadra avrebbe dovuto seguire.

Giovanni Stroppa chiude così la sua avventura in biancorosso, ma dopo essere entrato nella storia del club: dopo essere approdato sulla panchina del Monza nel maggio del 2021, ha infatti condotto la squadra ad una prima storica promozione in Serie A. Il tecnico è arrivato dopo una stagione in cui il Monza perse ai playoff e mancò la promozione in Serie A e proprio grazie alla sua preparazione, alla sua tenacia e al suo lavoro la squadra è riuscita a centrare l'obiettivo.

Giovanni Stroppa
Stroppa contro il Lecce / Maurizio Lagana/GettyImages

Ovviamente non è stato un percorso semplice perché la Serie B è complicata, dura e imprevedibile e infatti la squadra non è riuscita a centrare la promozione diretta, ma è dovuta passare ancora una volta dai playoff. Dopo un'annata con molti alti e bassi, la squadra è riuscita a centrare la promozione dopo una pazza finale playoff contro il Pisa, finita 4 a 3 per i brianzoli dopo i tempi supplementari nella gara di ritorno.

Un allenatore che è riuscito a dare consapevolezza alla squadra, che a tratti ha mostrato un bel calcio e che ha saputo prendersi anche le colpe nei momenti di difficoltà scaricando la squadra dalle responsabilità. E dopo la promozione sono arrivati i proclami del presidente Berlusconi, convinto di poter puntare alle zone alte della classifica di Serie A, Stroppa ha dovuto tenere i piedi per terra a tutto l'ambiente cercando di puntare ad obiettivi più realistici come la salvezza.

Silvio Berluconi, Adriano Galliani
Berlusconi e Galliani / Emilio Andreoli/GettyImages

In seguito il mercato estivo ha portato ben 15 nuovi acquisti rivoluzionando completamente la rosa dei biancorossi e il lavoro del mister per amalgamare la squadra e per trasferire le proprie idee di calcio ai nuovi arrivi non è stato sicuramente facile e probabilmente avrebbe richiesto più tempo.
Sfortunatamente Stroppa non ha avuto il tempo che probabilmente meritava e pensava di avere e dopo sei giornate è arrivato l'esonero, malgrado la fiducia ribadita non più di 7 giorni fa da Galliani.

Perché nel calcio si sa la memoria è corta e la riconoscenza spesso non esiste: la fine dell'avventura di Stroppa al Monza ne è un'altra dimostrazione soprattutto perché le colpe non possono essere solo sue, soprattutto dopo un mercato che è stato forse più mediatico che realmente funzionale o che, comunque, avrebbe richiesto ancora tempo per dare frutti.

facebooktwitterreddit