La spesa della Juventus sul mercato negli ultimi tre anni per vincere solo due trofei

Stefano Bertocchi
Uno scatto della Juventus dopo un gol di Vlahovic
Uno scatto della Juventus dopo un gol di Vlahovic / Chris Ricco/GettyImages
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La Gazzetta dello Sport fa i conti in tasca alla Juventus e critica il risultati arrivati dal campo negli ultimi anni. La rosea sottolinea la spesa monstre di 425 milioni di euro in tre anni solo per i cartellini dei giocatori acquistati, senza contare bonus e ingaggi. In questi anni, in campionato, sono arrivati due quarti posti a cui si aggiunge il -10 dal Napoli capolista nella classifica attuale dopo la batosta del Maradona.

"Gli ultimi tre mercati della Juventus, profondamente diversi tra loro, hanno però una cosa in comune: risultati ben al di sotto delle aspettative - sottolinea il quotidiano nella sua analisi -. Certo, il club bianconero ha anche venduto (e spesso bene) nomi illustri (da CR7 a De Ligt, passando per Bentancur e Kulusevski) e il monte ingaggi dalla partenza di Ronaldo è sceso, ma è chiaro che se parametriamo quanto scucito da Exor con le spese del Milan campione d’Italia o del Napoli primo in classifica, qualcosa non va. Dall’autunno 2020 a oggi la Juve ha messo in bacheca solo due trofei, la Supercoppa italiana e la Coppa Italia vinte da Pirlo nel 2021".

Nel gennaio 2022 la Juve spese 70 milioni più 11,6 di oneri accessori per Vlahovic, facendo partire Kulusevski e Bentancur. Nell'ultima estate ha invece salutato De Ligt, spalancando le porte a Bremer, Kostic, Milik, Pogba, Di Maria e Paredes.

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