Salernitana

La Salernitana ci prova sul serio

Francesco Castorani
Davide Nicola, tecnico della Salernitana
Davide Nicola, tecnico della Salernitana / Ivan Romano/GettyImages
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Sembrava impossibile lottare per la salvezza e invece a Salerno ora ci credono davvero. Non è casualità, ma il cambiamento firmato Sabatini&Nicola. Il ds ex Roma è arrivato a Salerno a metà gennaio, il tecnico di Luserna San Giovanni a metà febbraio per risollevare una realtà data per spacciata dai più. A qualche mese di distanza possiamo affermare che hanno inciso entrambi, il primo rivoluzionando la rosa e portando in Campania calciatori molto interessanti e soprattutto pronti, il secondo dando un'organizzazione solida e un'identità alla squadra.

Sono arrivati Ederson, Bohinen, Sepe, Mazzocchi, Verdi, Perotti, Fazio, Dragusin, Mousset, MIkael e Radovanovic e la cosa sorprendente è che stanno contribuendo tutti, o quasi, alla causa Salerno. Molto del merito va a mister Nicola che ha saputo trovare degli equilibri e nelle 10 gare sulla panchina granata ha conquistato 12 punti (una media da metà classifica). La Salernitana ha vinto 3 partite consecutive per la prima volta in Serie A e tra tifosi e squadra si è creato un ambiente fantastico che ha reso l'Arechi uno stadio ostico per molte avversarie.

Federico Fazio
US Salernitana v ACF Fiorentina - Serie A / Ivan Romano/GettyImages

Nicola, che aveva iniziato con la difesa a quattro per poi tornare con un sistema a tre, ha trovato diverse certezze. Su tutti Milan Djuric, impegnato in una lotta continua con i difensori avversari e sostenuto da giocatori più agili e pericolosi come Bonazzoli (a quota 8 gol), Verdi e Ribery. A cambiare il volto del centrocampo è stato Ederson, una scoperta di Sabatini che ha già attirato qualche sguardo, un tuttocampista con una forza nelle gambe impressionante e anche una buona tecnica individuale.

Con la Roma ha brillato e nella settimana seguente contro la Sampdoria ha segnato il suo primo gol in A per poi regalare a Verdi, contro l'Udinese, l'assist da 3 punti.

In difesa Fazio e Radovanovic hanno portato esperienza, Bohinen sostanza al centro del campo e Mazzocchi un'inesauribile fonte di energia sulla fascia destra (e 2 assist finora).

La Salernitana ha cambiato volto e l'affetto dei tifosi, che non è mai mancato in questa stagione, è cresciuto con le speranze di salvezza. All'Arechi contro la Fiorentina i granata hanno realizzato il record stagionale di presenze allo stadio sfiorando i 21000 spettatori. Numeri importanti per l'unica squadra insieme all'Inter ad aver vinto le ultime tre e che ora dista soltanto tre punti dal Cagliari salvo.

La Salernitana inoltre ha una partita da recuperare contro il fanalino di coda Venezia, lo scontro diretto in casa contro il Cagliari e due gare contro squadre già praticamente salve come Empoli e Udinese. Il sogno, oggi, sembra realizzabile. E qualcuno, il giorno del suo arrivo l'aveva detto chiaramente.

Davide Nicola
Udinese Calcio v US Salernitana - Serie A / Francesco Pecoraro/GettyImages

"La salvezza si può raggiungere con coraggio, capacità e organizzazione. Non ho la sfera di cristallo, quindi non so cosa otterremo, ma dobbiamo credere ciecamente nel traguardo in modo da toglierci delle soddisfazioni. Il nostro atteggiamento è fondamentale e dobbiamo attuare ciò che ho in testa. Voglio che la squadra si esprima al massimo delle proprie potenzialità"

Davide Nicola, conferenza presentazione

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