Juventus

La retorica di Allegri sul Milan: c'è del vero o è solo pretattica?

Antonio Parrotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Nicolò Campo/Getty Images
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Massimiliano Allegri è un abile stratega. E' molto bravo anche a livello comunicativo e ieri ne abbiamo avuto l'ennesima conferma. Un autentico show in conferenza stampa, alla vigilia probabilmente della sfida più delicata degli ultimi anni per la Juventus.

Allegri ha dispensato perle di saggezza, ha scherzato con i giornalisti, insomma ha provato ad alleggerire la tensione in vista della gara di questa sera contro il Milan. In caso di ko la Juve andrebbe a -11 dai rossoneri, dopo sole 4 giornate, ma per Max niente drammi.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / David Lidstrom/Getty Images

"Sarà Juve-Milan. È una delle partite più importanti se non la più importante. Serve una bella prestazione perché abbiamo solo un punto, dando seguito alla Champions. Già da un anno e mezzo giocano molto bene, con autorevolezza e sicurezze. Giocano insieme da quasi tre anni, hanno certezze importanti. Noi stiamo crescendo, negli ultimi giorni siamo stati tutti insieme. Ma la partita di domani è più importante per loro che per noi, il perché lo dovete scoprire voi". Queste le parole del tecnico alla vigilia di Juve-Milan.

E' sempre Juve-Milan ma ora vale di più per la formazione bianconera. Non vi è dubbio alcuno. Max, da abile stratega qual è, ha provato a stemperare la tensione con la sua solita ironia da toscanaccio navigato. Altre battute ieri in conferenza ("C'è anche la difesa a tre, se si può fare. Ah non si può fare? Va bene, allora niente" ha scherzato con i giornalisti). Una maschera di ironia per nascondere il peso di una sfida determinante, forse già decisiva. Ma più per la Juve che per il Milan. No Max, io non ci casco!


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