Storie di calcio

La punizione di Beckham contro la Grecia: la chiusura di un romanzo di formazione

Andrea Gigante
David Beckham
David Beckham / Ben Radford/GettyImages
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La storia che vi stiamo per raccontare sembra presa da un qualsiasi romanzo d'avventura. C'è un protagonista molto forte e valoroso che però, a causa dei suoi comportamenti, viene rinnegato dal proprio popolo. Il nostro eroe cerca allora di riconquistarne la fiducia e grazie a un'impresa eroica riesce a diventare il beniamino di tutti.

Se vogliamo essere precisi, il personaggio principale della storia è anche molto bello. Anzi, è così dannatamente bello che a vederlo potremmo quasi pensare di non trovarci in un romanzo d'avventura, ma in un film hollywoodiano.

Oltre al suo aspetto estetico, David Beckham viene ricordato per un'altra grande caratteristica: i calci di punizione. E quello segnato con la maglia dell'Inghilterra contro la Grecia è sicuramente il gol più importante della sua carriera.

Il 6 ottobre del 2001 (esattamente 20 anni fa), va infatti in scena un match decisivo per i Tre Leoni: con un pareggio staccherebbero già il pass per i Mondiali in Corea-Giappone. Eppure, la gara inizia nel peggiore dei modi, dato che gli ellenici si portano avanti grazie a Charisteas. Dopodiché, al pareggio di Teddy Sheringham segue il nuovo vantaggio targato Nikolaidis.

Siamo nei minuti di recupero e mancano una manciata di secondi al triplice fischio. L'arbitro assegna però un calcio di punizione per l'Inghilterra da posizione centrale. Sul pallone si presenta lo stesso Sheringham, ma tutti sanno che a calciare sarà Beckham.

Dovete sapere che all'epoca il Golden Boy non era molto simpatico ai tifosi britannici che non gli avevano ancora perdonato l'espulsione che ha portato all'eliminazione dal Mondiale del '98. Gli inglesi non hanno usato il guanto di velluto e il giorno dopo il Daily Mail parlava di: “10 heroic Lions and one stupid boy“. Le aspre critiche hanno perfino messo Beckham nella condizione di meditare l'addio alla Nazionale. Eppure, aveva deciso di non mollare e nel frattempo era stato premiato con la fascia da capitano.

Dopo essersi aggiustato il pallone per il tiro, Becks alza la testa: la distanza dalla porta è importante, ma non proibitiva...soprattutto per lui.

Il pubblico lo detesta, ma in fondo sa che lui rappresenta l'unica ancora di salvezza ancora a disposizione, solo il piede fatato di Beckham può evitare i playoff.

Come in un film, il silenzio avvolge Old Trafford. Lo Spice Boy indietreggia, fa un lungo respiro e si appresta a calciare. Vedendo e rivedendo il video non sapremmo dirvi se il tiro è più forte o più angolato: ci sembra perfetto. Nikopolidis non può farci niente e si limita a guardare la palla che finisce meravigliosamente all'incrocio dei pali.

Lo stadio è in visibilio, l'Inghilterra è qualificata ai Mondiali. Beckham corre verso la sua gente, consapevole di aver portato a termine quell'impresa con cui si sarebbe riscattato ai loro occhi.

Purtroppo, il giocatore del Manchester United rimedierà un brutto infortunio che gli precluderà la possibilità di volare in Corea. Tuttavia, da quella magica punizione Beckham è stato rivalutato dal popolo inglese ed è diventato un'icona del calcio del nuovo millennio anche con la maglia dei Tre Leoni.


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