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La parabola discendente di Dele Alli

Francesco Castorani
Dele Alli
Dele Alli / George Wood/GettyImages
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Un exploit che aveva fatto pensare al nuovo Lampard per il futuro dell'Inghilterra e della Premier League, un calo che invece ha posto proprio nelle mani di Frank Lampard, attuale tecnico dell'Everton, la carriera di Dele Alli. Il centrocampista di Milton Keynes vive un momento negativo da diverso tempo e non è più riuscito a brillare come agli albori della sua carriera.

Il passaggio gratuito dal Tottenham all'Everton con un pagamento dipendente dalle prestazioni del calciatore ha messo in una situazione scomoda i toffees, che non navigano in acque propriamente serene dal punto di vista economico. Alla ventesima presenza in stagione il Tottenham avrebbe incassato 10 milioni di euro dalla squadra di Liverpool, ma Alli è sceso in campo solo 11 volte con l'Everton.

Frank Lampard, Dele Alli
Everton v Leicester City - Premier League / Chris Brunskill/Fantasista/GettyImages

Il precampionato ha messo in luce diverse mancanze nei toffees che dovranno rinforzarsi ancora per provare a lottare per una piazza europea e stanno riflettendo sul confermare o lasciar partire il centrocampista inglese. Il caso, come spesso capita, è divampato dopo il clamoroso errore del numero 36 in una gara persa per 4-0 contro gli statunitensi del Minnesota, risultato che ha frenato la fiducia dei tifosi dell'Everton per la prossima stagione.

Un errore a cui ha rimediato soltanto tre giorni dopo, giocando quasi tutta la gara contro il Blackpool e segnando una doppietta da uomo d'area di rigore.

La sua carriera in Premier League è iniziata abbastanza presto e non ha avuto un'evoluzione lineare. Il doppio salto dalla League One (Serie C inglese) alla massima divisione con la maglia del Tottenham non è un qualcosa che si vede spesso. Soprattutto se poi lo stesso giocatore, a 20 anni, conclude le sue prime tre stagioni con gli Spurs in doppia cifra di gol e assist.

Il picco con Pochettino nella stagione 2016-17, quella dei 22 gol in tutte le competizioni da centrocampista d'inserimento, o al massimo da trequartista. Un ruolo non ben definito che l'ha portato anche a subire il cambiamento delle diverse guide tecniche sulla panchina del Tottenham. Con José Mourinho, come è possibile comprendere anche dalla Serie tv "All or Nothing: Tottenham Hotspur" disponibile su Amazon Prime, il centrocampista rinasce per 6 mesi riassaggiando il gol con continuità e fornendo prestazioni importanti. Famoso il discorso face to face tra il portoghese e l'inglese con il tecnico che prova a spiegare al giovane centrocampista alcune differenze tra un "top, top player" e un giocatore che vive di "moments".

Jose Mourinho, Dele Alli
Tottenham Hotspur v Olympiacos FC: Group B - UEFA Champions League / Craig Mercer/MB Media/GettyImages

Tuttavia, né nella stagione successiva, né con Nuno Espirito Santo o Antonio Conte, Dele riesce a riaffermarsi. Sceglie l'Everton per il rilancio nell'ultima sessione invernale, ma finisce spesso in panchina, non segna nè fornisce assist e ne gioca soltanto due da titolare. Tra 9 presenze l'Everton dovrà pagare 10 milioni di euro al Tottenham ed è per questo che sta riflettendo sul suo futuro.

A 26 anni compiuti ad aprile Dele Alli ha tutto il tempo per rilanciarsi e mostrare che quanto di buono fatto vedere quando era meno maturo, non è stato frutto del caso. Con la Nazionale ha giocato 37 gare tra il 2015 e il 2019, disputando anche la Coppa del Mondo di Russia 2018 con l'Inghilterra terminata quarta; poi però ha perso il posto, sostituito da una generazione di giovani inglesi forti e promettenti. La prossima stagione servirà per capire se Dele Alli può davvero tornare a trascinare qualcuno in Premier League, come faceva con Pochettino, con la spensieratezza di un ventenne irriverente nel miglior campionato del mondo.


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