La Juventus e il mercato delle incertezze? La confusione sul numero 9 richiesto da Pirlo

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Fabio Paratici, l'uomo del mercato della Juventus | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Non penso di offendere nessuno del mondo Juve se dico che regna un po' di confusione intorno al mercato bianconero. A pochi giorni dall'inizio del campionato, ma con il calciomercato aperto ancora fino ai primi giorni di ottobre (che obbrobrio, ma capisco la situazione...), in casa juventina non è ancora chiaro il progetto tecnico.

Dopo aver chiuso in netto anticipo gli affari Arthur e Kulusevski, la Juventus si è fermata. L'unica fiammata è stata quella relativa all'acquisto dell'americano McKennie dallo Schalke 04. Il resto è buio totale. Si fa fatica a cedere, in alcuni casi anche a rescindere i contratti (vedi Higuain e Khedira, il primo lasciato andare dopo un lungo tira e molla, il secondo ancora in rosa), e questo blocca il mercato in entrata. Andrea Pirlo ha chiesto almeno un rinforzo, un numero 9. E qui... apriti cielo.

L'affare Suarez

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Luis Suarez | CESAR MANSO/Getty Images

La Juventus si è fiondata subito su uno dei pezzi da novanta sul mercato: Luis Suarez. Con l'arrivo di Koeman e la rivoluzione blaugrana, l'attaccante uruguaiano è diventato subito l'obiettivo principale della campagna acquisti bianconera. Con un piccolo particolare sottovalutato (forse): lo status di extracomunitario del giocatore (e con i due posti già occupati da Arthur e McKennie). Ma (nel mercato c'è sempre un "ma") il Pistolero potrebbe ottenere il passaporto italiano (grazie alla moglie) passando un esame sulla conoscenza della lingua italiana. Niente di impossibile... sulla carta.

Sì, perché organizzare in fretta e furia l'esame di italiano non è stato un problema ma nessuno ha messo in conto la lentezza della macchina burocratica del Paese. E quindi la Juventus si è concentrata per settimane su Luis Suarez e il suo esame, lasciando Andrea Pirlo senza attaccanti di ruolo (intendo centravanti puro). Eh sì, nel mentre l'unico numero 9 in rosa (il Pipita) è stato svincolato (dietro il pagamento di una "piccola" buonuscita).

L'alternativa Dzeko

Ora a pochi giorni dal via, Andrea Pirlo dovrà inventarsi una soluzione d'emergenza per coprire l'assenza di un centravanti. E la dirigenza? Gli uomini mercato bianconeri stanno stringendo i tempi con Edin Dzeko. Ma anche in questo caso la Juventus ha fatto i "conti senza l'oste". La Roma non si priverebbe mai del suo capitano, nonché centravanti di riferimento, senza avere una alternativa valida. Ed ecco allora che i bianconeri prima di chiudere l'affare Dzeko (ma siamo sicuri che la famiglia Friedkin sia disposta a presentarsi ai tifosi giallorossi con la cessione del bosniaco?!) devono aspettare che la Roma chiuda almeno l'operazione Milik con il Napoli. E non è delle più facili. De Laurentiis è un osso duro e il rischio di arrivare alla rottura tra le due società per la distanza tra domanda e offerta ha una (ipotetica) quota molto bassa.

Edin Dzeko
Edin Dzeko | Stefano Guidi/Getty Images

Cosa rimane alla Juventus? Però ora nulla. Suarez si allontana, l'arrivo di Dzeko dipende da un'altra operazione di mercato (dove i bianconeri non hanno alcun potere), Milik dopo l'addio di Sarri è stato eliminato dai possibili obiettivi. Ci sono sempre le due alternative minori che portano a Giroud e Kean. Sempre che non torni di moda (nuovamente) Edinson Cavani (ma deve fare i conti con la promessa di non tornare in Serie A se non con la maglia del Napoli).

Può essere che la Juventus alla fine riesca a prendere uno tra Suarez e Dzeko, nessuno lo mette in dubbio, ma queste settimane di calciomercato hanno evidenziato una certa difficoltà in casa bianconera (un tempo padrona e regina del mercato in Serie A). Sarà solo un momento di confusione dovuto al periodo e al bilancio in rosso?

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