Storie di calcio

La grande avventura di Matthias Sammer con la Germania a Euro 96

Niccolò Mariotto
Matthias Sammer
Matthias Sammer / Clive Mason/Getty Images
facebooktwitterreddit

Euro '96 è stato un Europeo molto importante per la Germania, non solo per la vittoria finale. Mentre, da un lato, l'Inghilterra ha dovuto abbandonare in semifinale i sogni di gloria, è stato il torneo che ha rappresentato la vera rinascita della Nazionale tedesca dopo oltre 40 anni di divisione tra Germania Est e Ovest, è stato il torneo che di fatto ha consacrato il talento di Matthias Sammer.

Il trionfo a Euro '96 del Mannschaft ha rappresentato uno spartiacque per la Germania e il mediano del Borussia Dortmund si è dimostrato determinante per la vittoria: dopo la sconfitta in finale contro la Danimarca di 4 anni prima, il giocatore si è rifatto con gli interessi trascinando i suoi con carisma e goal pesantissimi alla conquista dell'Europeo. Successivamente ha anche vinto il Pallone d'Oro come miglior giocatore dell'anno 1996.

Andreas Kopke of Germany (left) Celebrates with teammate Matthias Sammer
Kopke e Sammer / Stu Forster/Getty Images

Nato inizialmente come centrocampista, Sammer a Euro '96 abbassa la sua posizione in campo di qualche metro giocando come libero vecchio stampo ma al tempo stesso atipico e all'avanguardia: il giocatore nativo di Dresda è un abile difensore ma grazie alle sue ottime qualità tecniche è pure in grado di compiere lunghe ed efficaci sgroppate palla al piede fino all'area di rigore avversaria.

Sammer, peraltro, aveva già inserito il proprio nome nella storia diventando il primo giocatore nato nella ex Germania dell'Est a rappresentare la Germania riunita, diventando in qualche modo un simbolo di unità in un contesto peculiare come quello tedesco. La capacità di leggere il gioco e di muovere il pallone ha fatto sì che, col tempo, venisse impiegato nel ruolo di libero, forte delle capacità difensive già mostrate quando giocava a centrocampo.

Dopo avere condotto la Germania al primo posto del gruppo C senza subire un solo gol ed essere andato a segno contro la Russia, Sammer a partire dai quarti di finale diventa ancora più decisivo e importante per le sorti della sua nazionale: con una sgroppata delle sue ha deciso la prima gara della fase a eliminazione diretta con la Croazia, poi in semifinale contro i padroni di casa dell'Inghilterra ha offerto una prestazione super.

Sammer contro l'Italia
Sammer contro l'Italia / Clive Brunskill/Getty Images

Il ruolo di Sammer è stato strategico nella capacità difensiva dei tedeschi, arrivati a brillare nel gruppo C senza concedere neanche un gol. Il futuro Pallone d'oro è risultato importante anche in zona gol, prima contro la Russia con una ribattuta in rete dopo la respinta del portiere e, successivamente, contro la Croazia con un destro al volo dopo essersi portato avanti il pallone di testa.

Alzato sulla linea dei centrocampisti, Sammer ha marcato ad uomo la stella degli inglesi Gascoigne per tutta la partita neutralizzandolo e permettendo ai suoi di strappare il pass per la finale con la Repubblica Ceca poi vinta per 2-1 ai supplementari con una doppietta di Bierhoff. Una prestazione maiuscola e di grande spessore che ha confermato una volta per tutte le grandi qualità e capacità del classe '67.

Esulta Klinsmann
Esulta Klinsmann / BORIS HORVAT/Getty Images

Il contributo di Sammer durante l'Europeo 1996 in Inghilterra non può passare inosservato, il mediano tedesco è stato per distacco il miglior giocatore della competizione e il fatto che più di una volta sia stato nominato MVP per la sua Germania è l'ennesima riprova. Quell'anno nessuno era al suo livello.


Segui 90min su Telegram per rimanere aggiornato su tutte le ultime novità di Euro 2020.

facebooktwitterreddit