La carriera di Fabrizio Miccoli, il "Romario del Salento"

Fabrizio Miccoli
Maurizio Lagana/Getty Images

Romario non l'hanno avuto solo in Brasile, l'abbiamo potuto ammirare anche qui in Italia. "Romario del Salento", infatti, è il soprannome di Fabrizio Miccoli, brevilineo trequartista-attaccante che ha fatto impazzire diverse difese in Italia e in Europa, dalla Serie C fino alla Champions League.

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Fabrizio Miccoli nasce il 27 giugno 1979 a San Donato Lecce (Nardò) e si distingue con il pallone tra i piedi già fin da bambino. Tanto che quando aveva 6 anni i dirigenti del San Donato, si racconta, lo facevano giocare con quelli di 8 appiccicando la sua foto sul documento di un altro bambino più grande. Caterve di gol, quelle realizzate da Miccoli, che nel 1992 venne acquistato dal Milan per ben 10 milioni di lire. Con i rossoneri si distinse e vinse uno scudetto giovanissimi, ma la nostalgia di casa era troppo forte e dopo soli due anni tornò in Puglia, nelle giovanili del Lecce, la sua squadra del cuore.

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I dirigenti giallorossi, però, non gli poterono garantire il posto da titolare, così a 16 anni Miccoli si trasferì a Casarano per intuizione del ds Pantaleo Corvino. Con i rossazzurri vinse uno scudetto Berretti ed esordì in Serie C, diventando subito titolare e mettendo a segno 8 reti. Lo score aumentò nella seconda stagione, con 11 reti. Prestazioni che gli valsero la chiamata della Ternana in Serie B.

Fabrizio Miccoli
Alex Livesey/Getty Images

Con le Fere, in 4 stagioni di B, confermerà tutte le sue qualità. Così grandi che nell'estate del 2002 verrà acquistato dalla Juventus. I bianconeri, però, lo gireranno in prestito al Perugia, con cui arriveranno il debutto in Serie A e 9 reti. L'anno successivo tornerà alla Juve per diventare una delle alternative ai mostri sacri Del Piero-Trezeguet, con 25 presenze e 8 gol, compreso uno in Champions League all'Olympiacos. I rapporti con la dirigenza Juve, però, non sono mai buoni, e la "Triade" lo cederà alla Fiorentina, portando alla salvezza i viola con 12 reti in 35 gare di campionato. Nel 2003 debutterà anche in Nazionale maggiore, nell'amichevole al Ferraris tra Italia e Portogallo vinta 1-0 dagli azzurri.

Fabrizio Miccoli
Bagu Blanco/Getty Images

Uno score che ammaliò il Benfica: nella stagione 2005-06 la Juve lo cede in prestito oneroso ai lusitani, con cui Miccoli giocò per due stagioni, mettendo a segno un totale di 19 reti. I tanti, troppi, infortuni segnano la sua storia portoghese, che si ferma così. Ma il "Romario del Salento" non sa che il suo ritorno in Italia sarà più che benedetto.

Fabrizio Miccoli, Guglielmo Micciche
Tullio M. Puglia/Getty Images

Sarà il Palermo ad acquistarlo dalla Juventus a titolo definitivo, nell'estate 2007, per 4,3 milioni di euro. In Sicilia troverà la sua dimensione ideale: con i rosanero resterà per ben 6 stagioni, diventando il miglior marcatore all-time con 81 reti in 179 presenze e arrivando a disputare con i siciliani anche l'Europa League. Fabrizio Miccoli resterà sull'isola fino al 2013, quando si svincolerà per tornare finalmente nella sua Lecce. In Serie C con i giallorossi non riesce ad ottenere la promozione in B, ma firma comunque 19 reti in 50 presenze, prima di cominciare l'ultima esperienza della sua carriera a Malta, con il Birkirkara. Sedici presenze e 9 reti per chiudere ufficialmente con il calcio al termine della stagione 2015-16.

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