L'Europa come imperativo in sede di rinnovo: i casi Rabiot e Di Maria

Rabiot e Di Maria
Rabiot e Di Maria / Valerio Pennicino/GettyImages
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In casa Juventus la giornata di oggi si prospetta un vero e proprio crocevia sia dentro che fuori dal campo: da un lato andrà in scena il ritorno dei quarti di Europa League, in casa dello Sporting, d'altro canto è attesa la sentenza del Collegio di Garanzia del CONI sul -15 in classifica stabilito a gennaio dalla Corte Federale.

I temi che si intrecciano sono numerosi e porteranno tutti conseguenze importanti anche sui piani futuri della società e sulle sue possibilità di confermare (o meno) i pezzi più pregiati. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si sofferma in particolare sulla situazione di Angel Di Maria e su quella di Adrien Rabiot.

Champions League significa rinnovo?

Sia l'argentino che il francese sono stati spesso associati a un possibile addio ma, col tempo, le speranze di conferma sono aumentate sensibilmente: andare avanti in Europa, fino al successo in EL, potrebbe di fatto sancire il rinnovato accordo coi due ex PSG o comunque dare una spinta decisiva in quel senso.

La partecipazione alla prossima Champions League e alla Supercoppa Europea darebbero nuova verve alle trattative, ben avviate ma tutt'altro che semplici: gli agenti di Di Maria saranno a Torino a fine mese per parlare con la Juve, per quanto riguarda Rabiot si lavora a un ingaggio da ben 10 milioni di euro, cifre da top player che richiedono chiaramente la qualificazione alla Champions come base di partenza. Soprattutto nel caso del francese la qualificazione alla principale competizione europea, insomma, appare una chiave di volta irrinunciabile.