Champions League

L'Euro-Napoli non si ferma più: travolto l'Ajax 6-1

La redazione di 90min
Ajax - Napoli
Ajax - Napoli / Soccrates Images/GettyImages
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Altra magica notte europea per il Napoli che espugna la Johan Cruijff Arena travolgendo con un clamoroso 6-1 i padroni di casa dell'Ajax. Al gol del momentaneo vantaggio olandese siglato da Kudus, rispondono quelli di Raspadori (autore di una doppietta), Di Lorenzo, Zielinski, Kvaratskhelia, Simeone.

Grazie a questa vittoria, i partenopei salgono a 9 punti e consolidano il primato nel girone A di Champions League. Nell'altra gara dello stesso gruppo, il Liverpool si impone per 2-0 sui Rangers.

La chiave tattica di Ajax-Napoli

Rispetto all'undici ideale, Luciano Spalletti si concede qualche cambio nella formazione titolare. In particolare, Olivera prende il posto di Mario Rui come terzino mancino, mentre Lozano viene preferito a Politano per completare il tridente insieme a Kvaratskhelia e Raspadori.

Nonostante un avvio promettente degli olandesi, che dopo nemmeno 10 minuti si portano in vantaggio grazie a un gol rocambolesco di Kudus, i partenopei dettano la propria legge per l'intera partita. Il 3-1 maturato nel primo tempo ha chiuso infatti la gara in anticipo, permettendo ai ragazzi di Spalletti di divertirsi e giocare a mente libera. All'ora di gioco, forte di un vantaggio di quattro reti e con un uomo in più, la vittoria era già del Napoli.

Qual è stata la chiave di questa vittoria? Il merito degli azzurri è di aver impedito all'Ajax di arrivare sugli esterni, pressando alto già sul primo possesso del portiere avversario e assumendo un atteggiamento molto aggressivo quando la palla arrivava ai centrocampisti.

L'episodio della partita

Khvicha Kvaratskhelia, Minjae Kim, Stanislav Lobotka
Napoli / Soccrates Images/GettyImages

Il Napoli ha giocato un gara praticamente perfetta e sono diverse le giocate che meriterebbero di essere menzionate. C'è un'azione però che ci sembra di un altro livello ed è quella che porta al primo gol dei partenopei. La combinazione Lobotka-Kvarastkhelia-Olivera che manda il terzino uruguaiano al cross per Raspadori andrebbe vista e rivista nelle scuole calcio.

Il tabellino di Ajax-Napoli 1-6

AJAX (4-2-3-1): Pasveer; Rensch (84' Baas), Timber (80' Grillitsch), Bassey, Blind; Álvarez, Taylor (72' Klaassen); Berghuis (72' Brobbey), Tadic, Bergwijn; Kudus. Allenatore: Alfred Schreuder.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo (84' Zanoli), Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa, Lobotka (80' Gaetano) , Zielinski (46' Ndombele); Lozano, Raspadori (64' Simeone), Kvaratskhelia (64' Elmas). Allenatore: Luciano Spalletti.

ARBITRO: François Letexier (FRA).

RETI: Kudus (9'), Raspadori (18'), Di Lorenzo (33'), Zielinski (45'), Raspadori (47'), Kvaratskhelia (63'), Simeone (81').

AMMONIZIONI: Raspadori (21'), Timber (30'), Tadic (38'), Kudus (91')

ESPULSIONI: Tadic (74').

Ajax-Napoli 1-6, le pagelle dei partenopei

Meret 6.5; Di Lorenzo 7.5 (Zanoli sv), Rrahmani 6.5, Kim 6, Olivera 6.5; Anguissa 7.5, Lobotka 7 (Gaetano sv), Zielinski 7 (Ndombele 6.5); Lozano 6, Raspadori 8.5 (Simeone 7), Kvaratskhelia 7 (Elmas 6.5).

Zielinski 7 - Conferma di sentirsi a proprio agio in Champions segnando il gol che di fatto mette in ghiaccio la vittoria del Napoli. Spalletti sa che il polacco è fondamentale, così lo toglie presto per permettergli di rifiatare;

Raspadori 8.5 - Con due gol e un assist si merita di diritto il premio come MVP della partita. Oltre all'apporto realizzativo, bisogna evidenziare i suoi movimenti per liberare lo spazio (come quello in occasione del gol di Zielinski) e la fisicità con cui ha tenuto botta contro avversari ben più piazzati di lui;

Kvaratskhelia 7 - Nel festival del gol azzurro, KK non poteva lasciare il campo senza mettere il proprio timbro. Rensch lo picchia per tutta la partita ma il georgiano mantiene i nervi saldi, si sacrifica quando c'è da difendere e capitalizza l'uno-due con Raspadori;

Di Lorenzo 7.5 - Leader silenzioso e terzino dalla spinta costante: magari il suo nome non è appariscente come quello degli attaccanti, ma senza Di Lorenzo il Napoli non andrebbe lontano.


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