Napoli

Kvaratskhelia: "Napoli era la scelta giusta. Spalletti fantastico, CR7 come modello"

Giovanni Benvenuto
Kvaratskhelia
Kvaratskhelia / Levan Verdzeuli/GettyImages
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Kvicha Kvaratskhelia ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nella conferenza stampa di presentazione col Napoli. Il classe 2001 parla a tutto tondo: dalla città di Napoli alla posizione in campo, fino a un curioso soprannome affibbiatogli dalla tifoseria. Ecco quanto affermato.

Le prime parole: "Per me è un grande stimolo giocare con la maglia del Napoli, in una grande squadra, sono venuto qui per giocare. Sono arrivato per dare il massimo qui", riporta TuttoNapoli.

Sul perché ha scelto Napoli: "Perché è una squadra molto forte, gioca un buon calcio. Quando ho avuto l'offerta ufficiale del Napoli ho deciso subito, non ci ho pensato su due volte".

Sui primi giorni in azzurro: "Sento di aver preso la decisione giusta, mi sono piaciuti molto questi giorni. E' ancora poco tempo, sono solo sette giorni, quindi servirà ancora un po' di tempo per ambientarsi".

Sulla squadra e Spalletti: "C'è un clima amichevole, imparo tanto dai miei compagni di squadra. Ho conosciuto Spalletti prima di venire a Napoli, è una persona fantastica e ho già imparato tanto da lui. E in futuro continuerò a farlo".

Sul modello: "Cristiano Ronaldo".

Sulla posizione preferita in campo: "Esterno offensivo di sinistra".

Sulla lingua: "Ho cominciato già a studiare l'italiano, voglio parlarlo bene. Ora parlo un po' di inglese e abbastanza bene anche il russo".

Sull'adattamento: "Ho bisogno di 3-4 mesi per imparare la lingua e l'aspetto tecnico del calcio italiano. Voglio capire nel dettaglio tutto i meccanismi tecnici del calcio".

Sulla partenza a causa del conflitto Russia - Ucraina: "Ho lasciato perché la situazione è molto difficile, voglio andare avanti, in questo momento non volevo rimanere in Russia. Ma adesso non voglio parlare di politica".

Sul diventare ambasciatore della Georgia: "Quando un calciatore viene da un piccolo paese come il mio arriva in un grande paese come l'Italia è un orgoglio per la Georgia. Questa è una grande esperienza per me e per il mio paese, uno stimolo anche per i giovani calciatori georgiani. Mi piacerebbe fare da stimolo per i bambini georgiani".

Sul giocare la Champions al Maradona: "Sono pronto, ci lavoro ogni giorno. Voglio mostrare il mio massimo".

Sulla città di Napoli: "E' una città molto bella. Quando sono arrivato mi hanno detto che la città è bella, non ho mai visto una città così bella. E mi hanno detto che anche i tifosi sono grandiosi. Quando si va in giro in città, tutti sanno chi sei. E' bello".

Georgia v Bulgaria: UEFA Nations League - League Path Group 4
Kvaratskhelia / Levan Verdzeuli/GettyImages

Su quanti gol fare al primo anno: "Non lo so, sono qui per fare il massimo".

Sul nome dietro la maglia: "Voglio scrivere il mio nome, al massimo posso scrivere 'Kvara'".

Sul numero di maglia scelto: "Perché 7 è il mio numero preferito, ma era rimasto solo il doppio 7, mi porta fortuna".

Sul giocatore con il quale ha legato di più: "Non posso scegliere una persona, devo conoscere tutti pian piano".

Sulle offerte: "Ci sono state tante offerte, ma quando è arrivata quella del Napoli era la più importante e ho accettato".

Sui top players persi: "Mi dispiace veramente tanto di aver perso questi grandi calciatori a Napoli. Ma in questa squadra ce ne sono tanti altri bravi e tutti faranno il massimo".

Sugli obiettivi: "Penso che vincere di squadra sia la cosa principale, anche perché un calciatore cresce quando cresce la sua squadra".

Sempre sulla posizione in campo: "Giocare da ala sinistra mi piace moltissimo, ma giocherò ovunque serva alla squadra. Giocare a destra? Ripeto, dove serve alla squadra lì gioco. Faccio il massimo sempre, sia a destra che a sinistra".

Sui tifosi e sulla squadra: "Sarà molto difficile, perché questa squadra ha già tanti altri calciatori forti. Maradona giocava qui, ad esempio. Ma io darò tutto affinché i tifosi siano contenti".

L'obiettivo personale: "Voglio aiutare la squadra, questo è il mio obiettivo. Darò il massimo per vincere tutto il possibile".

Sul soprannome "Kvaradona": "Maradona per Napoli significa tutto, se mi chiamano così è una grande responsabilità. Non posso neanche avvicinarmi a Maradona, ma farò di tutto affinché i tifosi siano contenti di me. Se mi piace questo soprannome? Certo!".

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