Juventus

Allegri: "Non possiamo più pensare a Ronaldo. Momento difficile, buttati 5 punti ma c'è tempo"

Antonio Parrotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Emilio Andreoli/Getty Images
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Due partite e un punto per la Juventus di Max Allegri, sconfitta quest'oggi contro l'Empoli all'Allianz Stadium. La prima del dopo Ronaldo è andata male per la formazione bianconera. Ecco le parole dell'allenatore bianconero a DAZN.

Cos'è successo dopo il gol di Mancuso?
"Non è un problema di personalità. All'inizio i ragazzi hanno fatto bene, poi alla prima uscita sbagliata abbiamo subito gol, ci siamo disuniti e abbiamo corso tanto e abbiamo concesso spazi all'Empoli. Bisogna avere pazienza e giocare di squadra. Abbiamo fatto un punto in due partite ma abbiamo tutto il tempo per recuperare. Bisogna lavorare di più sulla compattezza. I ragazzi hanno valori e verranno fuori".

La Juve ha prodotto 79 attacchi, 26 cross: troppi cross?
"I cross sono tanti perché loro lasciano spazio sugli esterni, noi dovevamo attaccare di più l'area. Tutte le partite non possiamo pensare di andare in vantaggio e di vincerle. Dobbiamo avere la tranquillità della grande squadra di poterla ribaltare, senza perdere ordine".

Più coccole adesso negli spogliatoi?
"E' un momento difficile e tutto serve per crescere. Bisogna fare le cose semplici, bisogna essere più compatti. Essere frenetici, gli individualismi, troppi giocatori hanno sbagliato cose che non sbagliano altre volte, bisogna migliorare. A Udine abbiamo capito cosa fare e oggi abbiamo capito un altro pezzo. Abbiamo lasciato 5 punti e dispiace. Dopo la ripresa abbiamo la Champions, gli scontri diretti, ci aspetta un bel mese ma dobbiamo farlo con serenità".

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Emilio Andreoli/Getty Images

E' la Juve meno forte di quelle che ha allenato?
"E' una Juve con giovani di valore. Un giovane non può avere l'esperienza di gestire certi momenti, piano piano dobbiamo preparare l'equilibrio. Lo fa con generosità e sono dispiaciuto per i ragazzi perché erano affranti, volevano vincere e avevano iniziare bene. Il calcio purtroppo è bestiale, ora bisogna lavorare e migliorare".

Cos'è che ti preoccupa di più?
"In qualche modo la sistemiamo. E' da un mese che stiamo insieme, in tanti sono arrivati dopo, bisogna fare dei passaggi. La gestione della partita deve essere diversa e bisogna giocare le partite allo stesso modo, non possiamo essere frenetici alla prima difficoltà. Bisogna avere più pazienza anche quando difendiamo perché la fretta poi crea degli spazi agli altri. Dobbiamo migliorare senza troppe ansie".

Locatelli?
"Manuel sta crescendo di condizione, dopo la sosta starà meglio. Danilo davanti alla difesa però ha fatto una buona partita. Ha tenuto la calma e tranquillità fino alla fine senza perdere ordine. Anche Bonucci e Cuadrado idem. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra la voglia di fare dei giovani e la calma dei più esperti".

Cristiano Ronaldo cosa ha lasciato?
"Ha fatto dei gol in questi tre anni ma in questo momento non possiamo più pensare a Cristiano Ronaldo. Ho un ottimo gruppo e dobbiamo lavorare. Non è che sei la Juventus e vinci le partite 2-0 e 3-0. Bisogna compattarsi ancora di più e ci servirà nei momenti più complicati. Fiducioso? Sempre, ho un gruppo di ragazzi di qualità".


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