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Juventus, Allegri: "Ci manca spensieratezza. Chiesa? Può già scrivere a Babbo Natale"

Andrea Gigante
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Francesco Pecoraro/GettyImages
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Reduce dalle sconfitte con Chelsea in Champions League e Atalanta in campionato, la Juventus avrà l'occasione di invertire la rotta già domani, quando scenderà in campo contro la Salernitana per il turno infrasettimanale di Serie A.

Poco fa, Massimiliano Allegri ha preso parte alla conferenza stampa della vigilia e ha commentato lo stato di forma dei bianconeri; ecco le sue parole.

Sulla sfida contro la Salernitana.
"La gara di Salerno è complicata anche a livello ambientale perché i tifosi si fanno sentire. Dobbiamo avere un approccio migliore di Verona, altrimenti rischiamo di prendere schiaffi subito. Con l’Atalanta abbiamo fatto una buona partita, bisogna continuare a lavorare con serenità".

La Juve deve cambiare qualcosa?
"Non ho mai inventato niente. Ho fatto di necessità virtù. In questo momento ci vuole ordine, concretezza, serenità. Questo momento fa parte della vita del calcio: fortunatamente abbiamo ancora tanti obiettivi da raggiungere. Gli ottavi di Champions, la Supercoppa, la Coppa Italia. In campionato è una rincorsa bella, dobbiamo ricompattarci come quando c’è la tempesta in mezzo al mare".

Perin titolare? Come sta De Sciglio?
"Perin no. De Sciglio lo rivedremo col Genoa".

Mattia De Sciglio
Mattia De Sciglio / Jonathan Moscrop/GettyImages

Come reputa le scelte fatte sul mercato?
"Sono state giuste. Abbiamo fatto pochi gol, magari da domani cambierà tutto. Non è che Morata ha disimparato a fare gol, Kean e Dybala i gol nelle gambe li hanno. Cominceremo a fare gol".

Su Morata.
"Morata sabato ha fatto una delle sue migliori partite da quando è iniziata la stagione: tecnicamente, caratterialmente. È stato uno dei migliori in campo, e questo mi dispiace. I giudizi vanno dati in base all’oggettività: o non capisco niente io, o ci sono punti presi".

Su Chiellini e Kean.
"Chiellini rientra. C’è bisogno dell’esperienza sua e della freschezza della gioventù come Kean".

Sui pochi gol segnati di testa:
"Kean attacca più l’area. Aver fatto solo un gol in mezzo di testa è un dato oggettivo, magari da domani le cose cambiano. Il fatto è che Morata ha fatto sempre due gol, come Kean e Dybala. Dovranno fare più gol Kulusevski e Bernardeschi. La prestazione è stata buona, contro un’ottima Atalanta, che ha cambiato modo di giocare per portare a casa il risultato".

Moise Kean
Moise Kean / Jonathan Moscrop/GettyImages

Sugli infortuni di Chiesa e McKennie.
"Per McKennie è roba da poco, Chiesa è già lì che scrive la letterina a Babbo Natale. Bentancur sta meglio, ha giocato tante partite. Non sono macchine, anche le macchine quando fanno tanti chilometri i motori saltano in aria. Normale che ci sia un po’ di stanchezza".

Kulusevski titolare?
"Non so se è la soluzione giusta, l’unica possibile è vincere la partita. Che sia Kulusevski, Soulé, Chiellini. La soluzione è cercare di vincere, anche perché la Salernitana ha fatto una partita di cuore a Cagliari. Sono fisici, poi Ribery se sarà in campo crea sempre qualcosa".

Come sta la squadra?
"Ci manca un po’ di spensieratezza. Dobbiamo fare tutti il nostro, avere un ordine, e passare questo momento in campionato. Ci vuole calma e pazienza, non possiamo fare altro. Più ci agitiamo e più facciamo casino. Piano piano le cose verranno di conseguenza".

Il gruppo va isolato dalle notizie esterne?
"Non è che ci isoliamo, siamo dentro la Juve. Il presidente ha parlato sabato alla squadra, stamattina ai dipendenti. Ha tranquillizzato e rassicurato. Ha diverse cose a cui pensare".

Kaio Jorge
Kaio Jorge / Jonathan Moscrop/GettyImages

Su Kaio Jorge e Soulé titolari.
"Kaio è un ragazzo giovane che sta crescendo. Ha bisogno di fare esperienza. Ne abbiamo altri giovani che ci possono dare una mano assolutamente. Soulé domani non gioca titolare. È con noi, portiamo con noi Soulé che è un giocatore tecnico, bravo. Un po’ di gioventù fa bene".

Ancora su Morata.
"Ho fatto una precisazione perché non faccio il vostro mestiere. Alcune cose sono dei partiti presi e sono cose che non mi piacciono. Va valutato per la prestazione che ha fatto. Vorrei capire su che basi fate delle valutazioni, su Morata c’è un accanimento e non va bene".

È un anno di transizione?
"Transizione non c’è. Dobbiamo avere la consapevolezza di essere sesti in classifica, responsabili però di essere alla Juventus e voler ottenere il massimo. Siamo agli ottavi di Champions, ci dobbiamo giocare Supercoppa e Coppa Italia e abbiamo una rincorsa bella e stimolante".


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