Juventus

La Juve e le scelte sostenibili: i tagli necessari per sognare Pogba e Di Maria

Allegri e la dirigenza
Allegri e la dirigenza / MARCO BERTORELLO/GettyImages
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Uno degli aspetti chiave del mercato della Juve, come del resto ha ribadito spesso anche Max Allegri, riguarderà la necessità di muoversi in uscita e di piazzare i cosiddetti esuberi per poter poi decidere di muoversi anche in entrata, su obiettivi funzionale alle idee del tecnico. Un tema più che mai delicato e al centro delle attenzioni dirigenziali: Arrivabene, ad esempio, ha già avuto modo di rimanere quanto mai sorpreso dalla distanza tra rendimento e retribuzione di diversi elementi della rosa juventina.

Aaron Ramsey
Aaron Ramsey / Ian MacNicol/GettyImages

In tal senso si richiede un cambio di passo, con elementi destinati per forza di cose a lasciare i bianconeri. Tuttosport si sofferma sul caso Aaron Ramsey, uno dei più emblematici pensando ai 35 milioni lordi d'ingaggio totali rapportati alle 34 partite da titolare giocate dal centrocampista. I Rangers come noto non hanno intenzione di riscattarlo, la Juve dovrà dunque trovare una soluzione: cessione a titolo definitivo, si attendono ovviamente richieste, o persino risoluzione del contratto (senza però poter risparmiare per intero i 14 milioni lordi d'ingaggio restanti).

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Pogba / OLI SCARFF/GettyImages

Un obbligo di sostenibilità a cui occorre necessariamente far fronte per poter pensare, poi, di muoversi nei confronti di Paul Pogba: un colpo senz'altro dispendioso a livello d'ingaggio ma che - sulla carta - dovrebbe trovare una coerenza tra spesa e resa sul campo. Al contempo si legano allo stesso presupposto gli addii di Dybala e Bernardeschi e il mancato riscatto di Morata: tutte scelte che renderanno meno utopistico pensare all'ingaggio di Di Maria.


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