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Juve-Allegri: proseguire insieme è solo un fatto contrattuale?

Giovanni Benvenuto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Nicolò Campo/GettyImages
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Riavvolgiamo per un attimo il nastro: la Juventus ha pareggiato in casa contro il Bologna grazie alla rete siglata da Dusan Vlahovic in zona Cesarini. Nonostante la sconfitta evitata non si sono placati i rumors su Massimiliano Allegri: il tecnico livornese è stato oggetto di critiche sui social da parte della piazza bianconera, precisamente da Lapo Elkann che - attraverso Twitter - non si è risparmiato nel lanciare una frecciatina all'allenatore.

Come se non bastasse è freschissima l'indiscrezione lanciata da Sport Mediaset che indica un ipotetico ritorno alla Continassa di Antonio Conte. Allegri ha un contratto fino al 2025, ma il cambio dirigenziale potrebbe dar forma allo scenario evidenziato in precedenza anche se - almeno per ora - non sarebbe contemplata una separazione.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Nicolò Campo/GettyImages

La domanda sorge spontanea: Juve-Allegri, proseguire insieme è solo un fatto contrattuale? E' vero, Allegri ha firmato un quadriennale e lo stipendio succoso di 7 milioni annui di certo non faciliterebbe la buonuscita. Allegri, però, al suo ritorno a Torino ha steccato: brucia ancora l'eliminazione col Villarreal in Champions League e come se non bastasse la Juventus non è mai stata in corsa per lo Scudetto.

Aggiungiamo anche la gestione dei singoli e il gioco: Juve a tratti altalenante e Vlahovic (grande colpo della sessione invernale di mercato) con soli sette gol all'attivo, pochi visti quelli collezionati durante la parentesi con la Fiorentina sotto la guida di Italiano. Allegri - dopo la sfida col Cagliari - ha detto che è il serbo a dover migliorare, ma ancora una volta si sono visti i limiti dell'allenatore (non ancora capace di valorizzare i singoli alla prima stagione).

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic / Jonathan Moscrop/GettyImages

Allegri resta sulla difensiva e si autoconferma - d'altra parte - per la prossima stagione: “Il campionato è equilibrato, gli episodi fanno la differenza. Noi non abbiamo vinto delle partite giocando bene, sicuramente ci è mancato quel qualcosa in più per far sì che quelle gare le vincessimo. Dobbiamo fare questo passo in avanti. L'anno prossimo sarà sicuramente migliore, ora bisogna pensare a quello che si deve fare adesso".

Salvo un clamoroso ribaltone societario la permanenza di Allegri sembrerebbe scontata, ma qualora dovesse verificarsi uno switch repentino di presidenza allora tutto potrebbe cambiare. Il tecnico bianconero pensa già all'annata successiva, forte della sua posizione e noncurante delle critiche e delle voci. Una posizione (forse) privilegiata visto il contratto faraonico firmato la scorsa estate. Ecco perché il proseguimento di questa parentesi rischia davvero di essere soltanto di natura contrattuale.


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