La Liga

José Luis Morales dice addio: una vita al Levante

Francesco Castorani
José Luis Morales
José Luis Morales / Quality Sport Images/GettyImages
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Una vita a Valencia, in particolare al Ciutat de Valencia. José Luis Morales lascia il Levante dopo 8 anni indimenticabili, 254 presenze e 62 gol in Liga, che lo rendono il calciatore con più apparizioni e reti in Primera con la maglia dei Granotes.

Lascia a quasi 35 anni con un video emozionante dopo la retrocessione del Levante in Segunda Division. Lascia leggendo una lettera in questo video di più di 4 minuti; lo fa dopo aver detto che sarebbe rimasto e si scusa con tutti per questo. Saluta con un Hasta Pronto, di fatto promettendo che prima o poi tornerà al Levante, con gli scarpini o senza.

"Non ho mai pensato che avrei dovuto scrivere queste parole al momento di dire addio o meglio "arrivederci" [...] come mi avete più volte sentito dire il Levante è casa mia e sarà sempre così. Niente e nessuno potrà impedirlo, anche se i nostri cammini si divideranno per ora."

Lettera di Jose Luis Morales

Come sottolinea anche nel video, con il Levante ha giocato 8 stagioni, 7 delle quali in Liga. Con i granotes ha sofferto il dramma di due retrocessioni e le gioie di una promozione e di tante salvezze. Negli ultimi anni si è però creata una differenza troppo netta tra il suo livello e quello della squadra, e alla fine si è convinto a provare un'altra esperienza.

Un'esperienza più importante (giungerà presto l'ufficialità del suo passaggio al Villarreal) che arriva troppo tardi, come il suo approdo tra i professionisti o il suo esordio in Liga. Un qualcosa di inevitabile perché da troppi anni è tra i migliori calciatori spagnoli della Liga, anche guardando alle statistiche.

"Gli ultimi giorni sono stati molto duri, a livello personale, emozionalmente e professionalmente. [...] Devo dire che il club ha fatto tutto ciò che poteva per provare a trattenermi nella prossima stagione, ma ho sempre detto che i soldi non erano un motivo sufficiente per continuare o meno nel Levante, una cosa che il club sa molto bene. Non lo sono stati nemmeno questa volta."

Lettera di Jose Luis Morales

Dalle lacrime per la retrocessione alle critiche per le voci sull'addio; i dubbi e i ripensamenti. Non sono state settimane facili per un calciatore che sente così il suo club. La contrapposizione con il rinnovo più lungo della storia (Pepelu) ha poi avuto un tempismo "perfetto" e invece di spegnere le polemiche ha forse contribuito ad aumentarle.

La sensazione è che quando calciatori così rappresentativi, così importanti per la storia del club al punto di comandare diversi record e statistiche, vogliono provare altre esperienze, bisogna lasciarli andare e ringraziarli per tutto ciò che professionalmente hanno dato alla società.

"Grazie soprattutto ai tifosi che sempre saranno i miei tifosi. So che alcuni di voi sono delusi dalla mia decisione di lasciare il club, anche per il modo in cui si sono evoluti gli eventi. [...] Quando ho detto che sarei rimasto, ho parlato con anima levantinista e detto ciò che realmente provavo. A ognuno di voi chiedo scusa e comprensione per tutto ciò che ho fatto, detto, sentito, sofferto e anche pianto. È sempre venuto dal cuore e dal sentimento di amore infinito verso questo club. "

Lettera di Jose Luis Morales

Non ci sarà un giro d'onore al Ciutat de Valencia perJose Luis Morales: le polemiche e il ritardo della decisione lo hanno reso difficile. Lui però ha sottolineato un paio di volte che il cammino "per ora" si separa e che vorrebbe non fosse un addio, ma "un arrivederci". Da ora promette ai tifosi che sarà un granota in più come ognuno di loro e conclude con un gracias, nella speranza che quel giro d'onore e l'addio definitivo avvenga tra qualche anno al Ciutat de Valencia e non a La Ceramica, tra i suoi veri tifosi.

E la freddeza con cui il Levante saluta il suo Comandante fa presagire proprio questo.


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