JoaquinArte si ritira. L'emozionante video e un record da raggiungere

Joaquin
Joaquin / Eric Alonso/GettyImages
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Il prossimo 21 luglio saranno 42, ma Joaquin Sanchez avrà "già" messo da parte gli scarpini da calcio. L'annuncio è arrivato nella giornata di ieri. La leggenda del Betis si ritirerà a fine stagione dopo 14 anni in biancoverde, dopo 23 come calciatore professionista.

L'addio era prevedibile ed è arrivato tramite un video sui canali ufficiali del Betis che non poteva certo essere banale. "L'arte è eterna" e lo sarà anche Joaquin per la aficion dei Beticos. Una leggenda vivente, presente in due delle tre Coppe del Re vinte dal Real Balompié. Tornato al Siviglia nel 2015, a 34 anni, probabilmente inconsapevole che la sua traiettoria calcistica sarebbe durata altre sette stagioni.

La vita è una costante evoluzione. Il segreto è avere la capacità di adattarsi ai cambiamenti. Affrontare ogni giorno come un obiettivo e mettere sempre un po' d'arte in tutto. Il cammino è stracolmo di emozioni. Nella mia testa non smettono di risuonare nomi e momenti. Ah, quella magica notte di Finali ad aprile, nella quale ho potuto realizzare un sogno. Come passa veloce il tempo. Niente è per sempre, dicono... Però si sbagliano. Forse non conoscono l'arte? È ispirazione, emozione e trasformazione. Durante 23 anni ho provato a trasformare il mio calcio in arte e che fosse ricordato di generazione in generazione, dal classico al contemporaneo. Ora resta soltanto appendere i miei scarpini, la mia arte, una finestra verso l'eternità.

La sua arte terminerà presto davanti ai suoi tifosi. Il suo stile eclettico, fatto di scherzi, sorrisi e genuinità fuori dal campo, e di sacrificio, tecnica e qualità all'interno, si vedrà per l'ultima volta in una gara ufficiale probabilmente nell'ultima giornata di Liga.

Joaquin Sanchez
Real Betis Sevilla v Valencia - Spanish Copa del Rey / Soccrates Images/GettyImages

Al Benito Villamarín, il prossimo 4 giugno, il Real Betis accoglierà un Valencia che sta ancora lottando per non retrocedere. Per i biancoverdi gli obiettivi non sono terminati. Il Manchester United ha sancito l'addio all'Europa League, ma in Liga la corsa per il quarto posto da battersi con la Real Sociedad è più agguerrita che mai.

Per concludere il campionato spagnolo restano ancora 9 gare da disputare, tra cui proprio lo scontro diretto con i baschi in programma tra due giornate. Di seguito il calendario del Real Betis.

Calendario Betis

Osauna (T)
Real Sociedad (C)
Barcellona (T)
Athletic Bilbao (T)
Rayo Vallecano (C)
Siviglia (T)
Getafe (C)
Girona (T)
Valencia (C)

Un calendario divertente per un calciatore che sta per ritirarsi, che di partite contro queste squadre ne ha giocate a decine in carriera. Uno scontro diretto per la Champions, l'ultima visita al Camp Nou e al San Mamés e soprattutto l'ultimo Gran Derbi contro il Siviglia. La stagione di Joaquin Sanchez non è ovviamente stata esaltante, a 41 anni sarebbe difficile per chiunque incidere ad alti livelli. Ha segnato soltanto una rete, in Europa League contro il Ludogorets, e fornito un assist in Liga, contro l'Almeria.

Le statistiche realizzative però non sono determinanti. In questa stagione, il 41enne nato a El Puerto de Santa Maria (in provincia di Cadice) ha messo a referto 15 presenze che l'hanno avvicinato a un record storico.

Riuscirà Joaquin Sanchez a collezionare 7 presenze in 9 partite rimanenti per diventare il calciatore con più apparizioni nella storia della Liga raggiungendo Andoni Zubizarreta? 7 come il numero sulla maglia che insieme all'1 o al 2 l'hanno accompagnato per tutta la sua carriera con il Betis (17 o 27). Nemmeno la rivista Don Balon, che più di 20 anni fa lo premiava come giocatore rivelazione della stagione 2001-02, poteva immaginare un finale del genere, tra i migliori possibili per un calciatore, tra quelli quasi dovuti per un artista del gioco.

Qui, per concludere, un esempio pieno di Joaquin, in un italiano stentato, ma divertente, imparato negli anni viola vissuti con la Fiorentina in Serie A.