Storie di calcio

Jesus Navas, 600 volte Siviglia

Francesco Castorani
Sevilla FC v Real Sociedad - La Liga Santander
Sevilla FC v Real Sociedad - La Liga Santander / Fran Santiago/GettyImages
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Jesus Navas "Sevilla" Gonzalez. Suona bene come aggiunta al suo nome completo. Il capitano del Siviglia è a una sola partita dalla cifra tonda delle 600 presenze con lo stesso club, un traguardo raggiunto da pochi nella storia, un traguardo raggiunto soltanto da lui nella storia rojiblanca.

Nato a Los Palacios y Villafranca, di cui è soprannominato El Duende, in provincia di Siviglia il 21 novembre 1985, Jesus Navas è la leggenda vivente del club. Il suo ruolo, nonostante i 36 anni, è di assoluto protagonista nell'undici di Lopetegui che in questa stagione l'ha utilizzato per ben 22 volte da titolare.

Prima tappa

Con il Siviglia si lega quando ha 15 anni e la prima presenza con i grandi arriva il 23 novembre 2003, esattamente due giorni dopo il compimento del diciottesimo compleanno. Con Caparros in panchina esordisce e iniza a farsi conoscere; con Juande Ramos si prende il posto da titolare vive il periodo più felice della sua prima tappa a Siviglia. Un fisico gracile e funambolico, una velocità con picchi importanti che gli permette di essere una costante minaccia sulla fascia destra.

L'intesa con Dani Alves e Kanoute e l'epoca d'oro tra il 2005 e il 2007 in cui il Siviglia vince 5 trofei in 15 mesi (due Coppa Uefa, una Supercoppa Europea, una Copa del Rey e una Supercoppa di Spagna). La trasformazione in assistman è una naturale evoluzione delle sue caratteristiche e inizia ad andare in doppia cifra in questa statistica consecutivamente. Pur giocando poco vince la Coppa del Mondo (2010) e il Campionato Europeo (2012) con la Spagna e il suo ultimo trofeo nel primo capitolo con il Siviglia è datato 2010.

Furbizia e intelligenza tattica in pieno stile Navas che, dopo aver assistito al magnifico gol del vantaggio di Diego Capel, si prende la scena. Ruba la sfera sulla trequarti, resiste e salta l'ultimo marcatore, salta il portiere e si regala la Copa e il ricordo di un gol indimenticabile.

Seconda tappa

Josep Guardiola, Jesus Navas
Liverpool v Manchester City - Premier League / Clive Brunskill/GettyImages

Tra la prima e la seconda tappa con la maglia rojiblanca vanno menzionati 4 anni al Manchester City in cui Navas colleziona quasi 200 presenze, vince tre titoli e nell'ultimo anno incontra Pep Guardiola. Il catalano lo arretra sulla fascia destra in diverse occasioni allungandogli la carriera. Chiusa la sua esperienza al City torna al Siviglia da svincolato e inizia a giocare da terzino destro anche in Spagna.

L'anno successivo diventa capitano del club, ma le prime due stagioni non vanno come ci si aspetta dal Siviglia. Con Lopetegui in panchina cambia tutto: arriva la pandemia ma anche la prima Europa League (da quando ha questo nome) per Jesus Navas, che si era perso le tre storiche targate Unai Emery.

FBL-EUR-C3-SEVILLA-INTER
FBL-EUR-C3-SEVILLA-INTER / LARS BARON/GettyImages

La alza da capitano contro l'Inter al RheinEnergieStadion di Colonia. Batte ogni record disponibile e rinnova fino al 2024. Quest'anno compirà 37 anni, ma sulla fascia destra, anche se un po' più indietro, è ancora determinante ad alti livelli. Joaquin da una parte, Jesus Navas dall'altra. Siviglia si gode le sue leggende.


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