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Inzaghi: "Partite importanti da vincere, l'Inter ha lottato fino alla fine"

Francesco Castorani
FC Internazionale v Torino FC - Serie A
FC Internazionale v Torino FC - Serie A / Marco Luzzani/GettyImages
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L'Inter passa nel finale sul Torino grazie al guizzo in spaccata di Marcelo Brozovic e ottiene tre punti fondamentali dopo la sconfitta nel derby contro il Milan e quella in Champions League contro il Bayern Monaco. Le parole del tecnico nerazzurro Simone Inzaghi nel postpartita ai microfoni di Dazn.

Sulla vittoria: "Una vittoria importantissima, voluta e da squadra, contro un avversario forte e difficile da affrontare. Sapevamo che dopo mercoledì bisognava soffrire. Mi è piaciuto come hanno combattutto e lottato fino alla fine. Partite così sono importanti da vincere".

Sull'esultanza: "Volevo la vittoria. Sappiamo che siamo lì e abbiamo l'obbligo di vincere. Due giorni e mezzo fa abbiamo incontraro forse la squadra migliore al mondo per intensità. Prepararla così non era semplice".

Tra primo e secondo tempo: "Siamo stati contratti per il modo di giocare del Torino che ha sporcato tantissime traiettorie, uomo contro uomo a tutto campo. A fine primo tempo abbiamo parlato. L'obiettivo era di portare la palla agli attaccanti nel miglior modo possibile. Siamo rimasti in partita e abbiamo voluto questa vittoria a tutti i costi".

Sul portiere: "Quest'anno è arrivato Onana, portiere che sapevo fosse forte, ma vedendolo in allenamento da due mesi ha dimostrato di esserlo ancora di più. Handanovic è il titolare e lo sa, e adesso ho la fortuna di poterli alternare. Ci sarà questa alternanza. La prestazione di questa sera di Handanovic è una cosa abituale".

Sulla pressione: "Risultati e vittorie danno autostima. Sono passate sei partite, ne abbiamo vinte quattro e perse due, ma stiamo crescendo nei singoli e come squadra. Se non cresci nel collettivo vittorie come quelle di stasera sono difficili da raggiungere".

Su Lautaro: "È stato bravo come tutti gli altri. Nel primo tempo non ha ricevuto palle pulitssisime, poi ho scelto di tenere in campo lui e con Correa non ho voluto stravolgere il modulo e ho tolto Dzeko".

Sul Viktoria Plzen: "Ci è capitato il calendario peggiore che potesse capitare, come per il Napoli (Mercoledì-Sabato-Martedì). Ora abbaimo un giorno e mezzo per preparare una trasferta insidiosa".

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