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Inzaghi: "Contro lo Sheriff è una gara decisiva"

Marco Deiana
Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter
Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter / Nicolò Campo/GettyImages
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Vigilia di Champions League per l'Inter. La squadra nerazzurra domani sera giocherà contro lo Sheriff, match valido per la quarta giornata della fase a gironi della competizione. Come di consueto, Simone Inzaghi ha presentato il match in conferenza stampa. Queste le sue parole riportate dai principali media italiani.

Contro l'Udinese ha ricevuto segnali importanti da parte di chi di solito gioca meno?

"Abbiamo fatto due partite contro Empoli e Udinese, entrambe molto buone: due match insidiosi trasformati in gare semplici. Sono state prestazioni solide nelle quali abbiamo concesso poco. Vedere che arrivano gli stessi risultati nonostante i cambi di formazione, è sempre il massimo per un allenatore. Contro lo Sheriff ora ci attende una partita importante e decisiva, dobbiamo farci valere anche in Europa".

La partita di andata vi ha dato quella consapevolezza in Champions League che serviva per sbloccarsi dal punto di vista psicologico?

"Per quanto riguarda la partita dell'andata era decisiva tanto quanto quella che ci aspetta. A San Siro abbiamo giocato un ottimo calcio e abbiamo anche visto le insidie che ci attendono, questa squadra ha battuto Real e Shakhtar non per caso. Servirà grande concentrazione ed equilibrio, loro sono molto pericolosi in ripartenza”.

Quanto può pesare una vittoria sul campo dello Sheriff nell'economia del girone?

"È una partita decisiva, sapevamo fin dall'inizio che avremmo dovuto fare bottino pieno contro lo Sheriff. Adesso stiamo  pensando solo alla partita di Champions, domenica avremo una partita importante per i tifosi e per la società, ma il nostro pensiero oggi è rivolto solo alla Coppa”.

Dopo aver ritrovato l'equilibrio nelle ultime partite, ora bisogna lavorare un po' sul cinismo sotto porta?

"Siamo il miglior attacco della Serie A, ci piace costruire, avere tante occasioni da gol. Contro l'Udinese abbiamo fatto tanti tiri in porta. La strada è questa: costruire tanto senza perdere equilibrio".

Perché la scelta di svolgere la rifinitura ad Appiano?

“Semplice questione organizzativa, abbiamo preferito pranzare in Italia e poi partire e fare la ricognizione. Bisogna fare i complimenti, abbiamo trovato un ottimo campo e un ottimo impianto”.

Affinità e differenze rispetto alla precedente Inter di Conte?

“Veniamo da un percorso di due anni importanti, sono arrivati anche quest’anno ragazzi nuovi con voglia e talento. Il mister ha cercato di trasmettere i suoi concetti, credo che lo stiamo facendo vedere in maniera positiva. Il percorso è ancora molto lungo, abbiamo ancora tanto da dare”.

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