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Inzaghi: "Bayern? Dev'essere un'opportunità. Formazione? Deciderò domani"

Giovanni Benvenuto
Simone Inzaghi
Simone Inzaghi / Jonathan Moscrop/GettyImages
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L'Inter cercherà di riscattarsi dopo il derby perso contro il Milan. Il prossimo incontro vedrà i nerazzurri in Champions League contro il Bayern Monaco allenato da Julian Nagelsmann. Il tecnico Simone Inzaghi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il club bavarese. Dal supporto di San Siro fino alle condizioni di Barella, Bastoni e Gosens per poi tornare sulla stracittadina persa contro i rossoneri, ecco quanto affermato.

Sul supporto di San Siro: "Importantissimo, domani i nostri tifosi saranno di grande aiuto. Conosciamo l'avversario che incontriamo e sappiamo qual è il nostro valore. Abbiamo un girone molto competitivo, ma a parere mio la partita di domani sera contro il Bayern Monaco dev'essere un'opportunità. Viene dopo una delusione come il derby", riporta Tuttomercatoweb.

Su Barella e Bastoni: "Credo non sia il caso di parlare di singoli dopo la sconfitta di sabato. Tutti dobbiamo salire di condizione a livello di singoli, per quanto riguarda la formazione deciderò domani. Manca un allenamento, poi guarderò i dati dell'allenamento di domattina. Sappiamo di dover fare 10 punti in questo girone, che è molto più difficile rispetto allo scorso anno".

Sulla sconfitta contro il Milan che può essere un'opportunità: "Devono diventarlo. Ci sono stati dei momenti della partita con il Milan in cui loro hanno fatto meglio e altri in cui abbiamo fatto meglio noi, però alla fine loro hanno fatto tre gol e noi due. Abbiamo avuto quel passaggio a vuoto e alla fine avremmo anche meritato il pareggio per le occasioni create, però in questo momento è così e dobbiamo lavorare di più, io in primis".

Su Handanovic e sulle gerarchie in porta: "Un vostro collega mi ha parlato di Bastoni e Barella, ora mi parlate di Handanovic. È normale che in una sconfitta si cercano sempre colpevoli. Io sono l'allenatore e cerco quotidianamente di migliorare la squadra, è un campionato che sta andando più a rilento rispetto allo scorso anno. Non riguarda soltanto noi, anche le altre squadre stanno andando a rilento. Bisogna guardare partita dopo partita, cercando di migliorarsi ogni giorno, sia al video che in campo".

Samir Handanovic
Samir Handanovic / Jonathan Moscrop/GettyImages

Sul giocatore più pericoloso del Bayern e del Barcellona: "Mané l'abbiamo incontrato già l'anno scorso col Liverpool, è un grandissimo calciatore con una intensità pazzesca. Fa tutto sia a livello difensivo che offensivo. Lewandowski l'ho incontrato ai tempi della Lazio, è un grandissimo giocatore: nel giro di un mese e mezzo incontreremo sia Bayern che Barcellona. Saranno difficilissime, ma belle e stimolanti".

Sull'errore commesso nel derby di Milano: "Lo si è analizzato, quando ci sono delle sconfitte come quelle del derby vanno analizzate. L'errore più grande è che quando abbiamo subito il gol del pareggio la squadra ha smesso di lavorare da squadre per 25 minuti. Un errore: contro grandi squadre, bisogna reagire meglio e stare in partita come lo è stata nei primi 25 minuti, per buonissima parte della partita".

Su Mkhitaryan: "Mkhitaryan è entrato molto bene, è un giocatore di qualità che ci aiuterà tantissimo. Veniva da una preparazione in ritardo, adesso.è una settimana che lavora a pieno regime. Può essere una soluzione dall'inizio o a gara in corso. Manca un allenamento, deciderò domani".

Henrikh Mkhitaryan
Henrikh Mkhitaryan / Marco Canoniero/GettyImages

Sulle condizioni di Gosens: "Si sta allenando molto bene, è un ragazzo esemplare che l'anno scorso ha giocato qualche spezzone. Paga questa lunga inattività, dovuta all'infortunio e alla recidiva che ha avuto. Sono contento di come si sta allenando, poi spetterà a me farlo giocare dall'inizio o a gara in corso".

Su come si può mettere in difficoltà il Bayern: "Ho visto le ultime due gare, a livello di statistiche non c'è stata partita. Poi sono stati bravi quelli dell'Union e del 'Gladbach a limitare questa squadra, che ha una intensità che ne fa una delle migliori squadre d'Europa".

Sui big che hanno preso parola dopo il derby perso: "Assolutamente sì, ho visto gli allenamenti di questi ultimi due giorni, sono stati quelli che voglio, che ho sempre avuto da questo gruppo che è con me da un anno e tre mesi, facendo cose straordinarie. In questo momento ci sono delle difficoltà, abbiamo perso i due big match incontrati e sappiamo di dover migliorare, al di là delle parole, della frustra e di tutto il resto dipende da come si lavora e ci si allena. Perdere il derby non fa mai piacere, nonostante la delusione ho visto la squadra allenarsi nel migliore dei modi. Affronteremo una grandissima squadra e dovremo essere bravi a superare le difficoltà che ci porrà di fronte".

Sulle critiche che danno la giusta carica: "Sì, nel calcio sappiamo che le critiche sono quotidiane. Quelle costruttive a me piace anche ascoltarle: io devo fare ogni giorno decine di scelte e cercherò sempre di farle per il bene dell'Inter."


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