Juventus

L'involuzione del centrocampo della Juventus: serve ricostruire

Giovanni Benvenuto
Manuel Locatelli e Rodrigo Bentancur
Manuel Locatelli e Rodrigo Bentancur / Ivan Romano/GettyImages
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Concentriamoci per un momento sulla Juventus. È vero, alla Continassa si è abbattuto un ciclone con il caso plusvalenze e con i rumors su quest’ultimo che non accennano a placarsi. Nel frattempo, in trasferta, i bianconeri hanno riconquistato la vittoria battendo la Salernitana con il punteggio sul 2-0 grazie alle reti di Paulo Dybala e Alvaro Morata

Se l’attacco sorride con i gol della “Joya” e con il sigillo ritrovato dello spagnolo, c’è un altro reparto che nel frattempo continua ad arrancare: il centrocampo

US Salernitana v Juventus - Serie A
Paulo Dybala / MB Media/GettyImages

La Juventus non ha in rosa un vero e proprio regista in grado di dettare i tempi e di assicurare una manovra offensiva meno macchinosa e più fluida. Locatelli? Troppo poco per colmare un gap sempre più evidente con le big (vedi l’Inter con Brozovic e il Milan con la doppia soluzione Bennacer-Tonali) e all’ex Sassuolo aggiungiamo anche il mancato exploit di Arthur (guarda caso giunto a Torino per sostituire Pjanic), la parabola discendente senza fine di Rabiot e la scommessa ibrida McKennie, quest’ultimo forse meno adatto a ricoprire un ruolo di tale responsabilità.

Bentancur? Già provato nel ruolo di “metodista” ma l’uruguaiano non si è dimostrato all’altezza del compito (con i tifosi che non hanno ancora dimenticato la frittata contro il Porto di Conçeicao nella scorsa stagione). Ramsey? Ormai il gallese sembrerebbe essere scomparso dal radar di Allegri e una sua partenza sarebbe all’orizzonte data la parentesi sfortunata e la situazione tragicomica legata al suo ritorno. 

Aaron Ramsey
Aaron Ramsey / Maurizio Lagana/GettyImages

Parola chiave in vista del prossimo mercato? Ricostruire. La Juventus non è più una corazzata in grado di incutere timore alle avversarie e i successi non passano solo dall’attacco, ma anche dalla mediana. La palla adesso passa alla dirigenza, che già a gennaio dovrà fare il punto della situazione per rimodellare una parte dell’organico al momento non in linea con le aspettative dei tifosi. Perché bisogna ricominciare in qualche modo, o meglio impostare. E sembra ormai scelta obbligata farlo da centrocampo.


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