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Zanetti: "C'è grande soddisfazione per lo Scudetto, Conte è instancabile. I problemi finanziari del club restano"

Javier Zanetti
Javier Zanetti | Alex Grimm/Getty Images

Javier Zanetti, ex capitano dell'Inter nonché attuale vice-presidente del club meneghino, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Nación parlando della recente vittoria dello Scudetto e di tanto altro.

Javier Zanetti
Javier Zanetti | Alex Grimm/Getty Images

SCUDETTO - "Questo progetto è iniziato con Conte 2 anni fa. E dal suo arrivo sono stato molto più vicino alla squadra. Ho vissuto questo processo da quando è nato ed è una grande soddisfazione vedere i frutti di tutto questo lavoro. Passando anche attraverso momenti amari che sono fondamentali per crescere, maturare e migliorare. Questo gruppo doveva superare quelle fasi negative per prepararsi a vincere, per imparare a vincere".

CONTE - "Antonio è diverso dagli altri allenatori nella cultura del lavoro. È instancabile. E poi la sua mentalità ha reso un gruppo di giocatori, molti dei quali giovani, consapevoli di poter vincere. Insisteva, soprattutto nelle avversità, a credere nel lavoro. I suoi meriti vanno anche oltre la vittoria del titolo: è stato anche responsabile della valorizzazione dei giocatori, del riposizionamento del club. Ha convinto il gruppo a seguirlo. Al di là del fatto che Antonio ha giocato tanto per la Juventus, da quando è arrivato all'Inter, non è passato giorno senza pensare al 100% su come migliorare la squadra".

LA CHIAVE - "È stato il fatto che la squadra non ha mai smesso di crederci. Anche dopo l'eliminazione dalla Champions League non si è scoraggiata, si è rafforzata e ha puntato tutto sul campionato. E non è stato facile in quel momento, eravamo secondi o terzi, il Milan era fortissimo ma la squadra si è rafforzata, si è ribellata al posto di arrendersi".

SITUAZIONE SOCIETARIA - "È vero che a metà stagione il club poteva essere venduto. Ha attraversato e sta attraversando grandi problemi finanziari. Non siamo gli unici ad avere problemi, ovviamente, perché la pandemia ha generato molti deficit. Il lavoro dell'allenatore e dei giocatori è stato molto buono ma allo stesso tempo il club deve aspirare a qualcosa di più. Il club deve migliorare molti meccanismi. I problemi finanziari continuano. E potrebbero volerci un paio d'anni per ritrovare l'equilibrio. Ho letto che le perdite dell'Inter ammontavano a 102 milioni di euro, e direi anche un po' di più".

SUPERLEGA - "È stato un errore e bisogna imparare dagli errori. Sicuramente aiuterà la FIFA, la UEFA e tutte le principali organizzazioni calcistiche, insieme ai club, a riunirsi e cercare di trovare soluzioni per migliorare il calcio".


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