L'Inter torna seconda da sola: 3-1 sull'Udinese, buona ripresa dei nerazzurri

La redazione di 90min
Lautaro e Mkhitaryan
Lautaro e Mkhitaryan / Marco Luzzani/GettyImages
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Il sabato di Serie A si chiude a San Siro, l'Inter arriva dal deludente pareggio di Marassi e al contempo si prepara ad affrontare il Porto in Champions League. Sulla strada di Inzaghi e dei nerazzurri c'è l'Udinese di Sottil, a digiuno di vittorie da tre turni di campionato. Non mancano novità di formazione da sottolineare nei nerazzurri, col ritorno di Handanovic e Brozovic e con Calhanoglu e Lautaro in panchina.

Proteste nerazzurre per un possibile fallo in area di Udogie su Barella, all'8', un contatto ritenuto irrilevante da Dionisi. Al 16' la prima occasione del match: Dzeko manca il pallone dopo un buon assist di Lukaku, Dumfries è poi disturbato al momento del tiro e Dionisi (al VAR) ravvisa un fallo sull'olandese. Dal dischetto Lukaku si fa ipnotizzare da Silvestri, Dionisi però fa ribattere e stavolta l'Inter passa: sinistro angolato del belga. La prima occasione bianconera arriva al 34', una ribattuta fortuita di Lovric che finisce sul fondo. Lo stesso Lovric trova poi il pareggio con un destro dalla breve distanza, Darmian lo perde e il croato ne approfitta: si va al riposo sull'1-1.

Henrikh Mkhitaryan
Esultanza nerazzurra / Marco Luzzani/GettyImages

Possesso saldamente in mano all'Inter in avvio di ripresa e nerazzurri proiettati in avanti, senza però la lucidità per trovare occasioni nitid e con troppa frenesia. Al 65' Mkhitaryan ci prova con un potente sinistro ma Silvestri respinge. Inzaghi manda in campo Lautaro e Calhanoglu, a sfiorare il 2-1 è però Dzeko: tiro centrale al 72', parato facilmente. L'Inter si riscatta però subito dopo con Mkhitaryan, destro al volo su assist di Dimarco che premia la pressione continua dei nerazzurri. Lautaro chiude poi i conti all'ultimo minuto, riscattandosi dopo un errore precedente: coordinazione perfetta e Silvestri battuto per il 3-1 definitivo.

La chiave tattica

L'Inter si appoggia sulle sponde di Lukaku per poi allargare il gioco e arrivare al cross, i nerazzurri provano a schiacciare l'Udinese nella propria trequarti e gli uomini di Sottil si affidano alle ripartenze. La concessione del rigore e la scelta di farlo di battere portano nervosismo in campo, l'Udinese non riesce però a reagire e a tradurre la rabbia in occasioni. Le fonti del gioco nerazzurro a metà campo vengono bloccate correttamente dai bianconeri ma Bastoni ha libertà di impostare e la presenza di due torri come Lukaku e Dzeko è una chiave importante.

Simone Inzaghi, Andrea Sottil
Inzaghi e Sottil / Alessandro Sabattini/GettyImages

Sul finire del primo tempo però l'inerzia del match cambia radicalmente, l'Udinese ci crede e l'Inter non riparte mai con efficacia. Possesso costantemente in mano all'Inter nella ripresa, i nerazzurri vengono avanti a folate e hanno fretta di riportarsi in vantaggio, risultando talvolta poco lucidi dalle parti di Silvestri. La crescita di Mkhitaryan prende poi letteralmente per mano i nerazzurri nella ripresa e l'Udinese non ritrova mai fiducia per tornare ad attaccare con efficacia (se non nel recupero, a cose ormai decise).

L'episodio del match

Dopo il pareggio bianconero sul finire del primo tempo l'Inter torna a macinare gioco nella ripresa e lo fa soprattutto sulla scia di una grande prestazione di Mkhitaryan, si sottolinea in particolare il destro al volo dal limite dell'area con cui l'armeno - su assist di Dimarco da sinistra - riporta in avanti l'Inter nel momento clou del match.

Henrikh Mkhitaryan
Esulta Mkhitaryan / Marco Luzzani/GettyImages

Il migliore in campo

Mkhitaryan 7 L'armeno cresce e con lui cresce anche l'Inter, nella ripresa. L'ex Roma è prezioso sia in interdizione che quando avanza il raggio d'azione, sfiora il gol con un potente sinistro e riesce poi a riscattarsi firmando il 2-1 con un destro dal limite dell'area. Il successo nerazzurro ha senz'altro il suo timbro e non solo per la rete.

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