Inter, Marotta: "Mercato? Nessuno investe tanto. Conte? I duri confronti sono parte del gioco"

Sep 25, 2020, 3:18 PM GMT+2
Giuseppe Marotta
FC Internazionale v Getafe CF - UEFA Europa League Round of 16 | Pool/Getty Images
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"La stagione è anomala perché inizia subito dopo quella passata, quindi ringrazio l'area tecnica e i giocatori per l'impegno profuso. Il calcio è l'elemento che dispensa leggerezza, rendendo il clima meno pesante: l'auspicio è che l'Inter possa regalare emozioni a tutti noi e ai tifosi". Comincia così la conferenza stampa di Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, alla vigilia dell'esordio in campionato contro la Fiorentina e al fianco di mister Antonio Conte.

Antonio Conte
Internazionale v Pisa | Soccrates Images/Getty Images

Il bilancio sulla campagna acquisti: "Il compito della società è quello di allestire una squadra sempre più forte, nel rispetto di quelli che sono gli equilibri finanziari, in base agli obiettivi. Serve una gestione oculata dei costi e dei ricavi, le società hanno avuto meno introiti per i motivi che sapete, è normale che nessuna squadra europea abbia investito tanto nei trasferimenti. Per cui anche noi agiamo in questo modo, per cui cogliamo le opportunità. Noi adotteremo una politica di rafforzamento, che ha avuto un attimo di rallentamento, cercheremo di cogliere opportunità. Non ci saranno grandi investimenti perché per gli azionisti non è facile mantenere gli equilibri".

Steven Zhang, Giuseppe Marotta
FC Internazionale v Udinese - Serie A | Emilio Andreoli/Getty Images

Sul "patto" di Villa Bellini e gli obiettivi di stagione: "L'anno scorso abbiamo fatto un lavoro straordinario, il grande merito è di Conte. Conoscevamo la sua competenza, ha tante caratteristiche positive, quello che conta di più è la grande cultura del lavoro che ha. Questa cosa è premiante, c'è stata una cavalcata straordinaria e una crescita di tutte le componenti. Devo anche dire che il concetto di credibilità ci trova allineati in un'unita di intenti. Noi vogliamo il bene dell'Inter, essere vicini all'allenatore nei momenti di necessità. Mi ha fatto piacere che Conte nei giorni scorsi abbia valutato il manto erboso della Pinetina, questo vuol dire dedizione, amore per il proprio lavoro e appartenenza. Gli obiettivi dichiarati sono i soliti: cercare di partecipare alla Champions arrivando tra le prime 4 in Italia, poi partecipare con decoro all'Europa e alle altre competizioni". 

Sulle tensioni tra allenatore e società: "Il confronto con Conte e l'area tecnica è stata fatto sempre col fine di migliorarci; io spero che questo confronto si possa verificare in questa stagione perché vorrebbe che c'è l'amore e la volontà di crescere. Poi che questi confronti siano duri fanno parte delle dinamiche del gioco, noi siamo sportivi abituati a queste cose. Ogni volta abbiamo avuto risultati positivi dopo queste situazione, mi meraviglierei se dovessi trovare un Conte diverso, io lo stimo per i fatti che ha dimostrato negli anni: serve l'adrenalina per far crescere l'Inter". 

Radja Nainggolan
Internazionale v Pisa | Soccrates Images/Getty Images

Su Perisic e Nainggolan, due dei candidati a lasciare la squadra: "L'anno scorso c'era necessità di imporre una linea guida alla base di ogni disciplina sportiva e lo abbiamo fatto senza timore io e Conte, ma quest'anno le cose sono cambiate e migliorate. Oggi la rosa è numerosa, deve ancora subire le dinamiche di mercato, e sicuramente qualche giocatore chiede di essere trasferito"

Sul tema dello stadio: "Ogni società italiana ha budget non rispettati perché sono venuti meno i ricavi, tra cui gli introiti da stadio e i contenziosi con alcuni broadcaster. Il grande obiettivo è salvaguardare la sostenibilità, nel rispetto dei costi-ricavi. Oggi abbiamo costi certi e ricavi incerti, dobbiamo lavorare in quel senso stando attenti ai costi. La proprietà è decisa nel far fronte ai propri impegni, essere vicina alla squadra e alla società. Suning ha fatto investimenti e li farà, non è un vero e proprio rallentamento ma un'emergenza. Serve il senso di responsabilità dei manager" ha concluso Marotta.

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