La richiesta di Inzaghi, la risposta di Correa: promesse mantenute

Stefano Bertocchi
Joaquin Correa
Joaquin Correa / Jonathan Moscrop/Getty Images
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La notte di Verona è la notte di Joaquin Correa. Dopo volo, visite mediche, firma sul contratto, foto di rito, interviste e primo allenamento in fretta e furia per la voglia di sposare subito l'Inter, il Tucu si è messo a disposizione quel Simone Inzaghi che l'ha fortemente voluto dopo l'esperienza alla Lazio. E, come se non bastasse, è riuscito ad arricchire il debutto da sogno con una doppietta tanto bella quanto pesante che ha steso l'Hellas e regalato tre punti preziosi alla sua nuova squadra.

Joaquin Correa
L'esultanza di Joaquin Correa / Emmanuele Ciancaglini/Getty Images

Al minuto 74’ il tecnico piacentino ha deciso di regalargli i primi minuti ufficiali da interista: ‘Vai e spacca’ (la partita) la richiesta di Inzaghi; due gol e due esultanze la risposta del nativo della provincia argentina del Tucumán. Che ha deciso di cucirsi il nero l'azzurro sulla palle e di indossare il numero 19 (tra l'altro quello dell'ultimo scudetto) sulla schiena.

Il potente stacco di testa e il preciso diagonale con il sinistro hanno permesso a Correa di recitare da attore protagonista nella prima uscita con l'Inter, rispettando le promesse fatte appena 24 ore prima ai microfoni di InterTV: “Giocare per i campioni d’Italia dell’Inter è un orgoglio, una responsabilità enorme. Ho voluto tanto venire qui e per me essere qui significa tantissimo. Ho tantissima voglia di aiutare e di dimostrare quello che so fare”. Promesse mantenute anche da Inzaghi, che prima del match aveva affermato con sicurezza che Joaquin“è la ciliegina sulla torta” di questo mercato e che“darà tanto all'Inter”. La strada è ancora lunga, ma l'inizio fa ben sperare.


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