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Inter, Kristjan Asllani è molto più di un vice-Brozovic

Andrea Gigante
Kristjan Asllani
Kristjan Asllani / Marco Luzzani/GettyImages
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Siamo abituati a pensare che il calcio d'estate non abbia grande valore, che le amichevoli servano giusto per mettere un po' di minuti nelle gambe e a rodare i meccanismi tattici. Tuttavia, è anche vero che perdere non fa mai piacere, soprattutto se sei considerata una delle pretendenti per la vittoria dello Scudetto. A scongiurare ogni possibile mugugno sull'Inter ci ha pensato Kristjan Asllani, il cui gol ha permesso alla squadra di Simone Inzaghi di strappare il pareggio con il Monaco.

Il centrocampista albanese ha segnato una rete in apparenza semplice, gli è bastato ribattere in porta una respinta del portiere monegasco sul tiro di Lukaku. Eppure, per la posizione e per la coordinazione richiesta, quel sinistro a incrociare sul secondo palo è frutto di un repertorio tecnico non da poco.

Asllani è sbarcato sul pianeta Inter solo da un paio di settimane; eppure sembra essersi calato alla perfezione negli schemi di Inzaghi. Ne ha imparato i principi di gioco con la stessa velocità con cui una spugna trattiene l'acqua e a questo punto tutti noi siamo curiosi di vederlo all'opera in campionato.

Vuoi la giovane età (solo 20 anni), vuoi la quasi totale mancanza di esperienza in Serie A, sarà difficile per l'albanese raccogliere un minutaggio significativo nella sua prima annata in nerazzurro. Tuttavia, ci auguriamo di vederlo in campo il più spesso possibile. Non tanto perché stiamo parlando di uno dei giovani più interessanti - e allo stesso tempo meno chiacchierati - d'Europa, ma anche e soprattutto perché il modo in cui gioca, in cui da del tu al pallone, in cui comprende preventivamente i movimenti di compagni e avversari sono tipici di un veterano con centinaia di battaglie alle spalle.

In queste settimane è possibile trovare sui giornali ogni tipo di infografica e probabile formazione delle 20 squadre di Serie A, una sorta di "oggi giocherebbero così". Si tratta principalmente di una sorta di aiuto per i fantallenatori che stanno già iniziando a studiare i colpi dell'asta, ma da esse è possibile trarre delle curiose indicazioni.

Per quanto riguarda Asllani, ad esempio, notiamo come tutte le testate siano d'accordo nel reputarlo il vice-Brozovic. In effetti, la sostituzione di ieri pomeriggio, che ha visto l'albanese lasciare il campo per far spazio proprio al croato, non ha fatto che confermare l'ipotesi

Quando si parla di giocatori giovani, bisogna però far sempre attenzione alle etichette. Nella sua breve carriera, Asllani si è sempre trovato a proprio agio davanti alla difesa e all'Inter potrà studiare da un maestro del settore come Epic Brozo, ma schierarlo solo in quella posizione ne limiterebbe il potenziale. Il classe 2002 ha bisogno di sperimentare, di esplorare nuove porzioni di campo e - perché no? - di sbagliare. Chi lo dice che - ad esempio - non sia meglio come mezzala? Se non si fa un tentativo non lo scopriremo mai.

Il rischio che Asllani possa bruciarsi è comunque minimo. Prima di tutto perché le qualità sono evidenti, quindi prima o poi esploderà definitivamente. Poi perché Inzaghi è un tecnico che sa riconoscere e valorizzare il talenti. Infine, l'Inter ha dimostrato di voler puntare forte su di lui, come dimostra l'assegno da 14 milioni di euro (ai quali se ne aggiungono 2 di bonus e il prestito annuale di Satriano) firmato per strapparlo via da Empoli.

Certo, è pur sempre calcio d'estate e il suo valore è relativo, ma Asllani non fa che alimentare hype.


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