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Addii dolorosi e...intoccabili: gli imprescindibili di Inzaghi per la nuova Inter

Stefano Bertocchi
L'Inter festeggia lo Scudetto
L'Inter festeggia lo Scudetto / Jonathan Moscrop/Getty Images
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Come sarà la nuova Inter di Simone Inzaghi? Replicare quanto fatto nei due anni da Antonio Conte (secondo posto e finale di Europe League prima dello scudetto) non sarà facile, ma per provare - perché no - a fare di meglio anche nel percorso europeo, il tecnico piacentino dovrà avere una rosa all'altezza. Quali sono i giocatori imprescindibili per la ripartenza?

Il mercato è imprevedibile, ma stando alla promessa fatta dalla dirigenza ad una delegazione della Curva Nord la cessione di un big sarà soltanto una. E tutti gli indizi portano ad Achraf Hakimi, corteggiato da diversi top club europei. Dando per (quasi) scontata la dolorosa partenza del marocchino, gli intoccabili per lo scacchiere tattico di Inzaghi hanno dei ruoli ben definiti: si parte ovviamente dai tre difensori, Skriniar, De Vrij e Bastoni, che hanno già assimilato alla perfezione i meccanismi della difesa a tre.

A centrocampo è invece impossibile non nominare Nicolò Barella, colonna della mediana e destinato ad indossare la fascia da capitano del futuro, ma anche Marcelo Brozovic, di cui Inzaghi avrebbe già evidenziato l'importanza agli addetti ai lavori. Diverso il discorso di Christian Eriksen, non ritenuto incedibile in caso di offerte importanti ma che con Inzaghi in panchina potrebbe avere più spazio per svariare come successo con Luis Alberto nella Capitale.

In attacco Inzaghi lascerebbe volentieri intatta la LuLa che ha trascinato l'Inter al tricolore. Se l'allenatore ha già avuto un rassicurante colloquio con Romelu Lukaku, ritenuto intoccabile sia per una questione tecnica e umana che economica dopo i milioni versati allo United, è invece più complicato decifrare la situazione di Lautaro Martinez, che potrebbe garantire una corposa plusvalenza. Con magari annesso rilancio di Alexis Sanchez, chiamato però ad abbassarsi l'ingaggio per restare a Milano. Se dovesse scegliere, Inzaghi sarebbe disposto ad un restyling (seppur doloroso) sulle fasce, mantenendo però intatta il resto dell'ossatura.


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