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Sensi e l'eterno ritorno: l'Inter dovrebbe ancora puntare sul centrocampista?

Andrea Gigante
L'ingresso di Stefano Sensi
L'ingresso di Stefano Sensi / Jonathan Moscrop/GettyImages
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17 KO in soli 6 anni, per un totale di 380 giorni di stop: questo l'allarmante bollettino rimediato da Stefano Sensi. L'ultimo infortunio del centrocampista dell'Inter risale allo scorso 12 settembre, in occasione della sfida contro la Sampdoria, quando ha dovuto lasciare il campo a causa di uno scontro fortuito con Yoshida.

Gli esami eseguiti il giorno seguente hanno evidenziato una distrazione al legamento collaterale del ginocchio destro che hanno costretto il giocatore a un ulteriore mese di convalescenza. L'ex Sassuolo ha dovuto assistere da spettatore agli impegni dell'Italia e dei compagni nerazzurri nelle ultime uscite in Serie A e Champions League.

Il classe '93 è tornato a disposizione di Simone Inzaghi già la settimana scorsa, ma il tecnico nerazzurro ha deciso di procedere con i piedi di piombo, scegliendo di lasciarlo fuori anche contro la Lazio per non forzarne il recupero. Sensi ha potuto riassaporare l'odore del campo solo ieri sera, quando ha avuto l'opportunità di giocare gli ultimi minuti della partita contro lo Sheriff Tiraspol.

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L'infortunio contro la Samp / MARCO BERTORELLO/GettyImages

Nonostante il risultato fosse ampiamente nelle mani dei nerazzurri, tanto è bastato a Sensi per dimostrare di avere la fame giusta di chi possiede la voglia di tornare protagonista. Dopo il suo arrivo alla Pinetina nel luglio 2019, si era imposto come uno dei centrocampisti più interessanti della Serie A, un fantasista in grado di tirar fuori dal cilindro una giocata decisiva da un momento all'altro.

Il 7 ottobre inizia la sua via crucis: problema all'adduttore e 65 giorni di stop, per un totale di 10 partite perse. Da quel momento un'escalation di infortuni, affaticamenti e stop vari dai quali il 26enne non sembra ancora essere uscito.

Tuttavia, il suo ritorno in campo fa sperare ancora una volta che il peggio sia passato, riuscendo finalmente a giocare con regolarità. In effetti, Sensi sarebbe un'arma preziosa nell'arsenale di Inzaghi. Calhanoglu ha finora deluso e, tolto Barella, manca un centrocampista che possa conferire imprevedibilità alla manovra offensiva. I gol dell'Inter provengono sempre dagli attaccanti, Dzeko e Lautaro su tutti, ma il nativo di Urbino ha nel proprio repertorio grandi conclusioni dalla distanza e qualche rete alla causa nerazzurra potrebbe portarla anche lui.

Insomma, i tifosi del Biscione devono incrociare le dita e sperare che la carriera di Stefano Sensi possa prendere una piega diversa. Se così fosse, l'Inter compirebbe un notevole salto di qualità in termini di gioco.


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