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Inter, caso rinnovo per Barella e Brozovic: su chi puntare e perché

Lorenzo Mariantoni
Nicolò Barella, FC Internazionale
Nicolò Barella, FC Internazionale / Marco Luzzani/GettyImages
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Da dove cominciare? Io un'idea ce l'avrei; iniziamo dall'8 ottobre 2021. Era un tardo pomeriggio di venerdì e, mentre qualcuno staccava dal lavoro, oppure era in altre faccende affaccendato France Football ha pubblicato la lista dei 30 calciatori candidati al pallone d'oro per l'anno 2021 (nel 2020 causa pandemia si decise di non assegnare il premio). Tra i 30 nomi è presente quello di Nicolò Barella classe 1997 centrocampista campione d'Europa e d'Italia.

Barella, la fascia e il complicato rinnovo

Ora facciamo un gioco: immaginate di essere nei panni di Barella e di dover incontrare la vostra azienda per discutere il rinnovo di contratto. Cosa fate? Rimanete in linea con le politiche dettate dalla società - ossia quello di abbassare il monte ingaggi per contenere i costi - oppure, forti del vostro status, provate a chiedere un importante aumento?

Questa fotografia ha però bisogno di contorni e contesti adatti. Nel momento di firmare con l'Inter, Barella accetta un quinquennale da circa 2,5 milioni a stagione, un ingaggio leggermente più basso rispetto a quanto solitamente pattuito per chi vale 45 milioni e viene da una piazza come Cagliari, fucina di grandi campioni e di uomini con la pelle spessa più degli altri, con la promessa di rivedersi dopo qualche tempo per firmare un nuovo contratto anche in virtù delle prestazioni con il club. Poi arriva l'antagonista, che qui si chiama Covid-19, cambiando di tanto i piani di Suning che non può tener fede all'impegno preso in un primo momento. Tutte le parti in causa concordano sul fatto di andare più in là, soprattutto per non mettere in difficoltà il club.

Forte del nuovo blasone acquisito il ventiquattrenne erediterà, molto probabilmente, la fascia da capitano che ora è accomodata sul braccio sinistro di Samir Handanovic. Ragionando da futuro leader Barella potrebbe iniziare a fare una scelta di cuore e quindi andare a braccetto con la proposta societaria; accettare il rinnovo a quasi il doppio del suo attuale ingaggio, quindi 4.5 milioni di euro a stagione. Mandando il mondo nero azzurro in pace.

La situazione invece non è così semplice; perché l'entourage del calciatore ha fatto una richiesta di 6 milioni. Permettendo così al futuro contratto di Barella di essere in linea con quello di un altro prezzo pregiato della scuderia nero azzurra, ovvero Lautaro Martinez. Ricordiamo che il contratto del centrocampista scadrà nel 2024. La sensazione è quella che le parti presto si accorderanno però come si suol dire le strade del calcio - mercato sono infinite.

Epic Brozo, perno tattico e la voglia di rinnovo

Marcelo Brozovic
Marcelo Brozović, FC Internazionale / Jonathan Moscrop/GettyImages

Discorso totalmente differente dev'essere intavolato per il centrocampista croato che andrà in scadenza a giugno 2022. Il finalista dell'ultimo mondiale, dopo esser finito sul mercato un anno fa, si è ripreso la scena a Milano risultando uno dei pilastri della squadra vincitrice dell'ultimo scudetto. Si perché tutte le trame di gioco passano per i suoi piedi e questo l'aveva capito, prima di mister Conte, un altro che di schemi se ne intende ossia l'uomo da Certaldo che risponde al nome di Luciano Spalletti. L'allenatore toscano fu il primo che si accorse della qualità da regista di Epic Brozo facendo svoltare la stagione all'Inter e la carriera a Brozovic.

Attualmente nella rosa dell'Inter Brozovic è l'unico regista e fa incredibilmente comodo alla causa tattica di Inzaghi. Anche il ragazzo, dal canto suo, avrebbe tutte le intenzioni a continuare il sodalizio sportivo con la Beneamata. Il suo entourage, capeggiato da Ivan Brozovic padre del calciatore interista, vorrebbe chiudere per un quadriennale intorno ai 6-6,5 milioni di euro a stagione.

L'Inter sembra essere disposta ad accontentare la richiesta del calciatore sulla lunghezza dell'accordo, ma vorrebbe, anche in questo caso, aggiustare qualcosa sotto il profilo dello stipendio. La sensazione è quella che il club nero azzurro voglia sistemare al più presto la questione del rinnovo per non entrare negli ultimi sei mesi di contratto. In tal caso dal primo febbraio Brozovic sarebbe libero di firmare, a zero, per altri club. Vedremo anche in questo caso come l'Inter vorrà gestire la situazione.

Brozovic o Barella, questo è il problema

Nicolo Barella, Marcelo Brozovic
Nicolò Barella e Marcelo Brozovic, FC Internazionale / Jonathan Moscrop/GettyImages

Ragionando in termini puramente calcistici all'Inter farebbero comodo entrambi, in quanto tutti e due sono i principali leader del centrocampo. Dovendo sceglierne uno, a mio modo di vedere, forse il rinnovo di Barella è quello più urgente perché il ragazzo ha estimatori in tutta Europa, dopo averla conquistata a suon di gol e di prestazioni al limite della natura umana. Secondo motivo è la prospettiva della crescita che affascina di più perché siamo passati dalle dichiarazioni di Conte:

"A chi chiedo esperienza? A Barella che arriva dal Cagliari?

Era il 6 novembre del 2019 partita di Champions contro il Borussia Dortmund dominato dall'Inter per 60' per poi spegnersi sotto la velocità devastante di un certo Hakimi.

Pensate quanto tempo è passato (poco o tanto fate vobis) e quanto questo ventiquattrenne sia cresciuto sotto il profilo del gioco, della corsa, della tecnica ma soprattutto in zona assist (5 nelle prime sette del campionato 21-22). I numeri parlano in favore di questo ragazzo. Certo voi starete pensando al suo carattere un po' fumino però io allo stesso tempo, in quella crescita, vedo anche una maturità che sta sbocciando. Il primo Barella interista prendeva un'ammonizione almeno ogni due partite. Il secondo Barella, quella per intenderci che va dalla primavera 2021 fino ad oggi, è un calciatore che sotto il profilo disciplinare è migliorato tantissimo. Poi ogni tanto il sangue sardo si fa sentire ma, in fondo, è umano anche lui anche se sembra che sotto quei piedi ci sia un motorino.

Discorso completamente diverso da fare per Brozovic. Il croato arrivò all'Inter nel mercato di gennaio del 2015 e a farlo esordire fu Roberto Mancini. Durante le prime stagioni quasi infastidiva vederlo in campo, sempre con le braccia larghe come a far intendere che gli altri non fossero abbastanza bravi per giocare con lui. Poi la svolta tattica con Spalletti che ha restituito all'universo Inter un centrocampista totale. Finalizzatore e maratoneta, corre di media 12 km a partita. In poco tempo ha conquistato anche il centrocampo della nazionale croata e il suo vicino di casa in quel reparto è un certo Luka Modrić pallone d'oro 2018. Perciò anche il talento di Brozovic non si discute.

La scelta è ardua e complesso, i tifosi interisti sperano che i rinnovi vadano entrambi a buon fine così da non doversi asciugare le lacrime con la perdita di un'altra pedina importante.

Voi invece chi scegliereste?


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