Serie A

Insulti razzisti a Koulibaly, individuato il responsabile: passa la linea dura

Omar Abo Arab
Kalidou Koulibaly
Kalidou Koulibaly / Gabriele Maltinti/GettyImages
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Con la riapertura degli stadi ai tifosi il calcio è dovuto tornare a fare pesantemente i conti con il problema del razzismo. L'ultimo caso in ordine di tempo, dopo quelli che hanno "toccato" Dusan Vlahovic (a Bergamo) e Mike Maignan (a Torino contro la Juve), riguarda il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly (ma anche Anguissa e Osimhen), apostrofato al "Franchi" dopo la vittoria in rimonta contro la Fiorentina con l'appellativo "scimmia". Il colosso senegalese ha risposto al responsabile affrontandolo, ma ora arrivano novità dopo la scelta del club viola di mettere a disposizione della Digos tutti i video di quella sera in suo possesso.

Kalidou Koulibaly player of Napoli, during the match of the...
Koulibaly durante Fiorentina-Napoli / Vincenzo Izzo/GettyImages

Il "tifoso" viola, individuato (un uomo tra i 25 e i 30 anni, secondo quanto rivelato da Radio Bruno), è stato bandito a vita dall'accesso all'Artemio Franchi. Una punizione, ha spiegato l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che d'ora in poi sarà condivisa da tutti i club italiani (decisa nell'ultimo Consiglio di Lega), finalmente uniti nella battaglia - maledettamente anacronistica - contro il razzismo negli stadi. Chi se ne macchierà non sarà ammesso non solo nell'impianto in cui è avvenuto il fattaccio, ma anche in tutti quelli sul territorio italiano.


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