Serie A

Indice di liquidità: la FIGC non si arrende ed è pronta ad andare al TAR

Stefano Bertocchi
Gabriele Gravina
Gabriele Gravina / Claudio Villa/GettyImages
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Nella giornata di ieri, seppur parzialmente, il Collegio di garanzia ha accolto l'appello dei club di Serie A e ha deciso che l'indice di liquidità non può essere un criterio per l'ammissione al prossimo campionato. Come precisato da La Repubblica, "la norma, votata in via definitiva il 26 aprile, prevede di fotografare la situazione dei conti delle società al 31 marzo - spiega il quotidiano -. E questo, secondo i giudici presieduti da Gabriella Palmieri Sandulli, che hanno giudicato a Sezioni unite, vuol dire che la norma ha effetto retroattivo. Ossia su questioni che la precedono nel tempo. Un principio previsto anche dalla Costituzione, e che tutela il "reo" inconsapevole di commettere un reato che non era stato ancora istituito come tale".

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina / Jonathan Moscrop/GettyImages

La questione, però, potrebbe non essere finita qui. La battaglia legale dovrebbe infatti continuare anche nelle prossime settimane, con la FIGC che non si arrende ed è pronta a muoversi ancora sulla questione. In via Allegri - garantisce oggi il Corriere della Sera tra le sue pagine - sono pronti ad andare avanti: secondo il quotidiano, infatti, la Federcalcio impugnerà al TAR la decisione, portando così la materia fuori dai confini della giustizia amministrativa.


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