Inchiesta plusvalenze, la Corte d'Appello FIGC fissa l'udienza: data e orario

Stefano Bertocchi
Maurizio Arrivabene, Andrea Agnelli, Federico Cherubini e Pavel Nedved
Maurizio Arrivabene, Andrea Agnelli, Federico Cherubini e Pavel Nedved / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Arriva uno snodo importante nell'inchiesta Prisma incentrata sulle plusvalenze messe a bilancio da alcuni club. La Corte d'Appello FIGC ha infatti fissato alle 12.30 del 20 gennaio 2023 l'udienza che deciderà se le nuove prove possono modificare il quadro che aveva portato alle assoluzioni di tutte le società nei due processi avvenuti in primavera. Sarà in quel momento che si capirà se avrà un seguito l’istanza di revocazione presentata dalla procura federale per chiedere la riapertura del processo d’appello sulle plusvalenze per 9 nove club - oltre alla Juventus ci sono anche Sampdoria, Pisa, Pescara, Empoli, Parma, Genoa, Pro Vercelli e Novara - e 52 dirigenti.

Se poi si dovesse decidere di procedere, allora si arriverà al dibattimento vero e proprio con la presenza di tutte le parti in causa. "La procura federale non ha voluto nell’istanza indicare la richiesta di sanzioni che sarà formulata - precisa La Gazzetta dello Sport -. Il tema è delicatissimo anche perché la Corte d’Appello darà il suo verdetto prima dell’udienza penale che deciderà sul rinvio a giudizio dei dirigenti juventini".

Dall’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva possono susseguirsi diversi scenari: il comma 1 porta in caso di condanna a multe e squalifiche, il comma 2 collega gli eventuali illeciti alla possibilità di iscriversi al campionato e quindi a penalizzazioni (sanzione minima) o alla remota ipotesi retrocessione.

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