Immobile: "Vi spiego la lite con Inzaghi. Critiche? Quando smetterò..."

Alessio Eremita
Ciro Immobile
Ciro Immobile / Stefano Guidi/GettyImages
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Ciro Immobile si è tolto qualche sassolino dalle scarpe durante un'intervista concessa a DAZN. L'attaccante e capitano della Lazio ha commentato le numerose critiche ricevute, esaltando la sua carriera da calciatore nonostante i fallimenti all'estero.

CRITICHE - "Ci sono varie opinioni, non di tutti, che a volte mi fanno pensare, a volte mi fanno fare una risata, altre volte mi fanno arrabbiare. Ma alla fine, come mi dicono tutte le persone che mi vogliono bene, credo che quando smetterò di giocare tutti si renderanno conto veramente di ciò che ho fatto".

GOL - "Ho fatto tanti gol d'istinto soprattutto quando ero più giovane. Ho fatto tanti gol già prima di averli fatti, nel senso che so dove va a finire la palla, so dove voglio metterla. È come se mi immaginassi il gol già durante l'azione, so già come potrebbe finire. Prima andavo in campo con il solo pensiero di fare gol, adesso il mio pensiero è quello di aiutare la squadra. Ma questo fa parte di un percorso di crescita".

Ciro Immobile, Simone Inzaghi
Ciro Immobile, Simone Inzaghi / Giuseppe Bellini/GettyImages

LITE CON INZAGHI - "Nel 2019 in Lazio-Parma ho fatto un errore, sbraitando dopo la sostituzione perché volevo giocare. Poi nei giorni successivi il mister mi ha detto che non se l'aspettava da me. C'era rimasto un po' male, ma dopo il gol col Genoa sono andato ad abbracciarlo ed è passato tutto".

ESTERO - "Probabilmente avrei voluto un po' più di tempo a Dortmund, lì mi sentivo veramente bene nei primi 6 mesi. A Siviglia non mi sono preso con l'allenatore, nell'arco di una carriera può capitare. Invece a Dortmund si poteva fare sicuramente qualcosa in più".


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