Il (triste) bilancio del primo anno di Cristiano Ronaldo all'Al-Nassr

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo / -/GettyImages
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La prima stagione di Cristiano Ronaldo con la maglia dell'Al Nassr si è conclusa con 0 nuovi trofei in bacheca. Mentre il rivale di sempre Lionel Messi regalava il titolo al PSG, a migliaia di chilometri di distanza CR7 vedeva sfumare la vittoria nella Saudi Pro League, vinta dall'Al Ittihad con un turno d'anticipo.

Per rimanere in corsa, i gialloblù avrebbero dovuto trovare necessariamente il successo, ma contro l'Al Ettifaq non sono andati oltre l'1-1. Un pareggio che, grazie anche alla contemporanea vittoria con un perentorio 3-0 da parte della squadra allenata da Nuno Espirito Santo, ha impedito a Ronaldo di vincere l'ennesimo Scudetto della sua carriera.

Un secondo posto che ha un sapore ancora più amaro se pensiamo che prima dell'approdo di Cristiano in Arabia l'Al Nassr era saldamente al comando della classifica. Una colpa che, ovviamente, non può ricadere sul campione di Funchal che come sempre ha garantito un ottimo apporto sul piano realizzativo fornendo 14 gol e 2 assist in 16 presenze in campionato.

Annata da dimenticare anche per quanto riguarda i tornei a eliminazione. Il primo rammarico di CR7 è arrivato il 26 gennaio, quando sempre l'Al Ittihad ha eliminato l'Al Nassr in semifinale di Supercoppa. Ha destato decisamente più clamore la sconfitta contro l'Al Wehda, quintultima forza del campionato saudita, che è costata ai gialloblù l'eliminazione dalla King's League (la coppa nazionale).

Insomma, il trasferimento in Medio Oriente non l'ha aiutato a ritrovare il sorriso perso durante la sua seconda avventura al Manchester United. Sebbene continui a segnare con una certa regolarità, un giocatore abituato ad accumulare coppe e a infrangere record non può tollerare una stagione senza nuovi titoli. Per Cristiano Ronaldo l'unica consolazione è lo stipendio da 200 milioni di euro a stagione.