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Il tandem Abraham-Belotti può essere una valida idea per la Roma?

Andrea Belotti, Tammy Abraham
Andrea Belotti, Tammy Abraham | Silvia Lore/GettyImages

La Roma si prepara al prossimo incontro che la vedrà impegnata in Europa League contro la Real Sociedad. I giallorossi sono reduci dal successo in Serie A con la Juventus, ma adesso per Mourinho & Co. è tempo di rituffarsi in Europa. Nel corso della conferenza stampa pre-match di EL dell'Olimpico lo "Special One" ha glissato su un ipotetico impiego dal primo minuto di Tammy Abraham e Andrea Belotti.

Mourinho non si è sbilanciato nel possibile tandem composto dall'inglese e dall'ex Torino nell'incontro europeo: "Magari giochiamo con due centrali e con Belotti e Abraham insieme. Non c'è notizia". Quel "non c'è notizia" che mette un po' di mistero alla formazione, e che adesso pone una domanda a tutti i sostenitori giallorossi: la strana coppia composta da Abraham e Belotti può essere una valida soluzione?

Nelle ultime uscite la Roma, a parte la spedizione non soddisfacente dello Zini contro la Cremonese, è riuscita a ottenere buoni risultati e a sfruttare al meglio un Paulo Dybala in ottima forma, anche lui elogiato da Mou: "Ha trovato un gruppo molto empatico, in un club che quando gioca in casa sente l'amore dei tifosi. Lo aiuto nella gestione del suo fisico perché è giovane ma ha un passato nella Juve non facile a livello di infortuni. La motivazione però è la sua. E' venuto qui motivato, con un sogno che ha realizzato andando al mondiale e vincerlo. Si sente importante perché lo è per noi e penso che tutto questo insieme ha fatto sì che abbiamo un nuovo Paulo nelle sue motivazioni. Sono molto felice perché oltre al giocatore che tutti conosciamo è un ragazzo fantastico, umile e sensibile. Si merita tutto l'affetto che ha qui a Roma".

Paulo Dybala
Paulo Dybala | Danilo Di Giovanni/GettyImages

Questo è un fattore non da poco: Dybala ha messo il suo marchio in alcune sfide come quella del ritorno dei playoff di EL e anche contro il Lecce al Via del Mare. Toglierlo dal mosaico tattico della Roma significherebbe - in questo caso - non fare un cosiddetto upgrade e optare soprattutto per una sperimentazione non necessaria dati gli ultimi risultati conseguiti sul campo. Tornando al discorso della "suggestione" Abraham-Belotti, questa potrebbe essere una sorta d'idea magari a partita in corso e non dal primo minuto, probabilmente in situazioni in cui diventa necessario avere più riferimenti in mezzo all'area.


Nel 3-4-2-1 della Roma la sola via per optare a questa soluzione sarebbe togliere un trequartista. Rinunciare a un elemento come Pellegrini non verrebbe valutata come una saggia e giusta opzione: il centrocampista, assieme a Dybala, rappresenta una linfa vitale per l'attacco e - assieme a lui - mettiamoci anche Wijnaldum (ritrovato e con la voglia di prendersi una maglia da titolare). Sarebbe opportuno puntare su un solo centravanti, in questo caso Abraham, in grado di far salire la squadra e segnare.


D'altronde l'ha detto anche Mou: "C'è solo un Abraham che mi interessa che è quello che gioca per la squadra. Può fare più gol, arrivare ai numeri dell'anno scorso ma per noi è importante il suo contributo alla squadra". Un apporto fondamentale, un "uomo squadra" su cui contare. Va bene mescolare le carte in tavola ma solo nel corso del match e non come esperimento fine a se stesso. Perché l'ossatura non va cambiata ma, soprattutto, perché conta il gruppo. Quest'ultimo, probabilmente, ha saputo trovare il proprio assetto ideale con un singolo riferimento in avanti.

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