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Il Social Football Summit brilla alla sua settima edizione

Tanti ospiti e panel interessante all'evento appena concluso nello Stadio Olimpico di Roma.
DiFrancesco Castorani
Italian football league 'Lega Serie A' CEO Luigi De Siervo...
Italian football league 'Lega Serie A' CEO Luigi De Siervo... | Insidefoto/GettyImages

Due giorni intensi dentro allo Stadio Olimpico. Si è da poco conclusa la settima edizione del Social Football Summit, andata in scena il 21 e il 22 novembre a Roma. Istituzioni, Federazioni, Leghe, Club, Brand, Media, Aziende e Startup, PMI e decine di rappresentanti da tutto il mondo si sono incontrati e confrontati con lo scopo di raccontare il calcio (e soprattutto ciò che gli ruota intorno).

Tantissimi panel divisi principalmente su due palchi (Football Stage e Global Stage) a cui si è aggiunta anche la Sala Champions. Una grande hall con tanti stand dove informarsi sulle più svariate opportunità e anche concedersi una pausa caffè. Ad ampliare un programma serrato e portato a termine con incredibile puntualità, hanno contribuito le Masterclass e i Workshop gestiti dai partner dell’evento all’interno dello Spogliatoio della Nazionale italiana. 

Insomma, un piacevole percorso senza sosta durante il quale perdersi per risvegliarsi tra i protagonisti del calcio. Punti di vista differenti e temi caldi; opinioni sull’evoluzione dello sport e sulle statistiche; crescita del calcio femminile e sostenibilità. 

Due lingue, italiano e inglese, (a cui si è aggiunto in alcuni casi lo spagnolo) con la possibilità di traduzione simultanea attraverso l’utilizzo di cuffie offerte dall’organizzazione. Panel totalmente in lingua inglese o anche mista, ma fruibili in modo semplice da tutti i presenti. Migliaia le persone che hanno partecipato a un evento unico, diventato ormai un punto fermo del calendario attuale, un'opportunità alla quale non mancare.

Questi i 6 punti Manifesto del Social Football Summit, che si possono rintracciare in modo più approfondito al seguente link sul loro sito ufficiale.

  • LAVORARE PER L’EVOLUZIONE E SVILUPPO ECONOMICO DELL’INDUSTRIA SPORTIVA
  • SVILUPPARE FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE
  • EVENTI PER LA CONDIVISIONE DI CONOSCENZE
  • COSTRUIRE PROGETTI SOSTENIBILI  
  • L’INCLUSIVITÀ COME VALORE 
  • DIVENTARE INTERLOCUTORI AUTOREVOLI PER ISTITUZIONI POLITICHE E DEL CALCIO

Gli ospiti

Tanti gli ospiti di rilievo nella due giorni appena conclusa. Michele Uva per la UEFA e Romy Gai per la FIFA. Luigi De Siervo e Lorenzo Casini per la Lega Serie A, Javier Tebas della Liga, Saad Allazeez della Saudi Pro League; Federica Cappelletti della Divisione Calcio Femminile FIGC, Betty Bavagnoli della Roma e molte altre figure delle principali squadre italiane.

E ancora Alessandro Antonello, Lele Adani e Rafaela Pimenta; Andrea Sartori, Giovanni Malagò, Laura Giuliani, Bernd Reichart, Pierluigi Pardo e Gianluca Rocchi per citarli in ordine sparso e casuale. Non sono mancati rappresentati della Premier League, della MLS e anche di Social Network come YouTube, X o TikTok. Citarli tutti sarebbe davvero un lavoro infinito.

Un calendario fitto di incontri spesso moderati da conduttori differenti: incontri stabiliti della durata di circa 30 minuti ciascuno, con Marina Presello e Ivan Ortenzi (sul Football Stage) a dettare i tempi della giornata. Un format che non permette di seguire tutto (servirebbe almeno il doppio del tempo), ma che lascia comunque molto soddisfatti, grazie a una scelta vasta in un'offerta molto intrigante.

Un'esperienza innovativa che vale il tempo speso per assistervi e che permette di intravedere margini di crescita sempre più ampi. A chiusura dell'ultimo dei due giorni, il Social Football Summit ha scelto Giorgio Furlani, CEO del Milan, e Tiago Pinto, GM della Roma, i quali, con stili e intervistatori differenti, hanno riempito il Football Stage fino alle 17 di oggi.

Il prossimo appuntamento è al 2024.

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