Roma

Il rinnovo e la crescita di Gianluca Mancini

Francesco Castorani
AS Roma v Feyenoord - UEFA Europa Conference League Final 2021/22
AS Roma v Feyenoord - UEFA Europa Conference League Final 2021/22 / Chris Brunskill/Fantasista/GettyImages
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Gianluca Mancini ha rinnovato fino al 2027. L'ufficialità è arrivata nella giornata di oggi, lo ha comunicato la società giallorossa attraverso i propri canali social. Il primo rinnovo era scattato automaticamente, Tiago Pinto ha provveduto a prolungarlo di un ulteriore anno e ora il centrale 26enne nato a Pontedera si è legato ufficialmente alla Roma per le prossime 5 stagioni.

Con la maglia giallorossa ha superato le 100 presenze e, se onorerà la durata del contratto, giocherà fino a 31 anni con la squadra capitolina. Un percorso iniziato nel 2019 con Paulo Fonseca in panchina che ha portato anche il centrale difensivo a vestire la maglia della Nazionale italiana, in cui punta a formare la coppia dei prossimi Europei al fianco di Bastoni.

Le sue tre stagioni alla Roma però non sono coincise con un'evoluzione lineare. Il numero 23 giallorosso è cresciuto da quando si è trasferito nella Capitale, conoscendo alti e bassi, prendendosi delle responsabilità e dimostrandosi sempre più leader nello spogliatoio e nella linea arretrata dei giallorossi.

Sia con Foseca che con Mourinho ha giocato come centrale di una linea difensiva a quattro e di una linea a tre. La continuità l'ha trovata, persa e poi ritrovata. In tre stagioni è diventato il vice-capitano dei giallorossi e con il tecnico portoghese ha raggiunto un'intesa che l'ha fatto crescere anche dal punto di vista caratteriale. Giocatore aggressivo, ha rimediato 14 ammonizioni in campionato, ma l'aggressività è spesso un fattore in più nel suo ruolo. Certo, dovrà limare la frequenza delle sanzioni per dimostrarsi un calciatore più maturo.

In Europa ha aperto la stagione di Conference League segnando una rete nel girone contro il CSKA Sofia e chiudendo con l'assist, perfetto, per il petto e il gol vittoria di Nicolò Zaniolo. Guida, supporta e striglia i suoi compagni sempre nei 90 minuti. Il suo atteggiamento da guerriero (già iconica la foto con il sangue che cola sul viso) e da capopolo sul pulmann dei festeggiamenti romanisti (sempre con il microfono in mano) hanno incrementato il rapporto tra Mancini e la tifoseria giallorossa.

"La fine della scorsa stagione non deve essere un punto di arrivo ma un punto di partenza."

Mancini, intervista al club

Con una fascia che, salvo sorprese, resterà sul braccio di Lorenzo Pellegrini ancora per diversi anni, Gianluca Mancini è chiamato ad accompagnare il romano come leader nello spogliatoio giallorosso, a maturare altra esperienza in campo ed eliminare qualche sbavatura di troppo a livello individuale.

Parole al miele di chi a Roma è stato accolto con fiducia, ha capito l'ambiente ed è riuscito in tre stagioni a guadagnarsi il rispetto e l'apprezzamento dei suoi tifosi. Anche attraverso gesti siginificativi, come quello di sventolare la bandiera sotto la Curva Sud dopo un derby vinto 3-0.


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