Calcio estero

Il piano per la ripartenza del campionato in Ucraina

Andrea Gigante
Ucraina
Ucraina / BEN STANSALL/GettyImages
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La guerra non è ancora vicina alla conclusione, ma in Ucraina si guarda già con speranza al futuro. Per conferire un bagliore di normalità alla popolazione, il Governo ha deciso di acconsentire alla riapertura del campionato che, come annunciato dal Ministro della Gioventù e dello Sport, Vadym Gutzait, riprenderà il via dal prossimo 1 agosto e si svolgerà regolarmente in territorio ucraino.

Dopo circa 180 giorni, in Ucraina si disputeranno nuovamente partite di calcio anche se, vista la situazione di emergenza, la Premier Liga avrà luogo nel rispetto di regole molto stringenti.

Un protocollo molto ferreo per la ripartenza della Premier Liga

Prima di tutto, dato che uno stadio pieno di tifosi è un luogo suscettibile a un potenziale attacco, il Ministro Gutzait ha spiegato che le gare si terranno esclusivamente a porte chiuse, e che inoltre sarà necessaria la presenza di milizie locali, squadre mediche e dispositivi di emergenza: "Le partite si svolgeranno sul territorio dell'Ucraina, senza spettatori, con il permesso delle amministrazioni militari locali e con l'obbligatoria osservanza di presenza di rappresentanti delle amministrazioni militari locali, squadre mediche e servizi di emergenza. La sicurezza è prima di tutto".

In una condizione così delicata, è poi obbligatorio stabilire un protocollo in caso di raid aereo da parte dell'esercito russo. Qualora ciò si verificasse malauguratamente, le partite verrebbero immediatamente sospese e calciatori, allenatori e staff dovrebbero recarsi velocemente in rifugio.

Fraport TAV Antalyaspor v Shakhtar Donetsk - Friendly match
Shakhtar Donetsk / Anadolu Agency/GettyImages

E le coppe europee?

Dopo la decisione di Vladimir Putin di invadere il territorio ucraino, dando così inizio alla guerra, l'UEFA ha disposto l'estromissione di tutte le squadre russe dalle coppe europee. Tuttavia, non ha fatto lo stesso con i club della Bielorussia, paese da tempo satellite della Russia.

Il 3 marzo scorso l'UEFA ha allora stabilito che le squadre ucraine e bielorusse non potranno mai affrontarsi tra di loro in Champions, Europa e Conference League, e che, per garantire l'incolumità di giocatori e tifosi, gli incontri casalinghi si svolgeranno in campo neutro. La Polonia ha già dato la propria disponibilità a ospitare le gare europee dei club ucraini.


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