Paulo Dybala

Il percorso tattico di Dybala: tutti i ruoli della Joya

Francesco Castorani
Italy v Argentina - Finalissima 2022
Italy v Argentina - Finalissima 2022 / Shaun Botterill/GettyImages
facebooktwitterreddit

Roma attende l'ufficialità. È tutto confermato, le visite mediche sono state svolte e le prime parole dette. Ora i tifosi giallorossi aspettano il comunicato sul sito e la canonica presentazione sui canali social del campione argentino rimasto senza squadra il primo luglio. Dopo indiscrezioni, trattative e sondaggi di svariati club, la Roma ha affondato il colpo negli ultimi giorni, con Pinto e i Friedkin scesi personalmente in campo per convincere la Joya.

In attesa dei dettagli sul contratto e della scelta ufficiale sul numero di maglia (che sarà il 21), ci si interroga sulla posizione in cui giocherà Paulo Dybala nello schema tattico di José Mourinho.
In carriera l'argentino ha occupato 5 posizioni diverse in campo: ha giocato da ala sinistra, pochissime volte vista la sua innata capace a rientrare, da trequartista e da ala destra, ma i ruoli che ha più amato sono quelli che lo avvicinano di default alla porta, la prima o la seconda punta.

Pietro Lo Monaco, Paulo Dybala, Salvatore Castagna
Dybala a Palermo / Tullio M. Puglia/GettyImages

L'evoluzione tattica non è stata lineare. Paulo Dybala si è presentato in Italia da 9, con la numero 9 sulle spalle. Una prima punta atipica, ma comunque tra i più offensivi in un pacchetto composto da Brienza, Ilicic e Miccoli (quelli con più minutaggio nella stagione 2012-13). Una stagione confusa, con 5 allenatori diversi scelti da Zamparini e culminata con la retrocessione.

Fabrizio Miccoli, Paulo Dybala
Con Miccoli / Tullio M. Puglia/GettyImages

In Serie B sta fuori diverso tempo, ma quando torna è già maturato: segna 5 gol e fornisce 3 assist in un paio di mesi. SI trova a suo agio anche con un attaccante di peso, in quella stagione il Palermo viene subito promosso con 86 punti conquistati. Kyle Lafferty, Andrea Belotti e Abel Hernandez chiudono tutti in doppia cifra.

Abel Hernandez, Paulo Dybala
Dybala e Abel Hernandez / Tullio M. Puglia/GettyImages

Dopo due anni di gavetta, illumina la Serie A, da prima punta. A supporto ha il connazionale Franco Vazquez e ogni tanto il gallo Belotti. Chiude la stagione in doppia cifra di gol e di assist (13 e 10) e la Juve in estate lo strappa alla Sicilia.

Paulo Dybala, Franco Vazquez
Dybala esulta con Vazquez / Tullio M. Puglia/GettyImages

A Torino ricopre principalmente il ruolo di prima o seconda punta. Gioca con Morata e Mandzukic e, nella sua prima stagione, diventa il miglior marcatore bianconero (2015-16) con 23 gol in tutte le competizioni. Poi arriva Gonzalo Higuain a rubargli lo scettro, ma i due, insieme vincono il campionato e conducono la Juventus in Finale di Champions League.

Paulo Dybala
Paulo Dybala insieme a Higuain / Marco Canoniero/GettyImages

Salutato l'argentino arriva Cristiano Ronaldo, e nella prima del portoghese Allegri lo sposta spesso a destra. Sarri invece lo vuole al centro dell'attacco per non mettere troppo campo tra i due più talentuosi della squadra. Con Pirlo la stagione è da cancellare: l'infortunio al collaterale lo tiene fuori per quasi 4 mesi e i bianconeri si scoprono alla fine di un ciclo.

FBL-ITA-SERIEA-UDINESE-JUVENTUS
Con CR7 / MARCO BERTORELLO/GettyImages

Nell'ultima con Allegri eredita spesso la fascia da capitano e gioca da seconda punta, cambiando compagno di reparto in corsa (prima Morata, poi Vlahovic); dimostra più continuità spalmando 10 gol e 5 assist su tutta la stagione nonostante i ripetuti problemi muscolari.

Dusan Vlahovic, Paulo Dybala
L'ultimo Dybala bianconero / Nicolò Campo/GettyImages

Dove giocherà nella Roma di Mourinho?

Un interrogativo non banale specialmente se Jose Mourinho decidesse di far coesistere nello stesso modulo Dybala, Pellegrini, Zaniolo e Tammy Abraham. Le opzioni, guardando alla prima stagione del portoghese nella Capitale sembrano essere sostanzialmente due.

José Mourinho, Paulo Dybala
Dybala e Mou / Alessandro Sabattini/GettyImages

La fedeltà al 3-4-2-1. Con questo modulo la Roma ha cambiato marcia nel corso della stagione ed esaltato le qualità di diversi interpreti. Il riferimento centrale sarebbe senza dubbio Tammy Abraham, ma alle sue spalle Mourinho proverebbe a far coesistere Dybala e Zaniolo, abbassando Pellegrini in mediana? O andrebbe in scena una settimanale staffetta tra 21 e 22 per gestire le forze durante tutta la stagione?

Lorenzo Pellegrini, Tammy Abraham
Gioielli giallorossi / Paolo Bruno/GettyImages

Il ritorno al 4-2-3-1. Aveva iniziato così, poi la necessità ha imposto un cambio modulo. Gli esterni di ruolo della Roma sono El Shaarawy e Carles Perez, ma con l'attuale abbondanza si ritrovano ad essere seconde scelte. Dietro Tammy Abraham, Mourinho potrebbe optare per Pellegrini sulla sinistra, Dybala al centro e Zaniolo a destra e formare un trio di trequartisti, di cui due dovrebbero però adattarsi sulle fasce.

facebooktwitterreddit