Napoli

Il Napoli farebbe bene a privarsi ora di Koulibaly?

Giancarlo Pacelli
Kalidou Koulibaly
Kalidou Koulibaly / Giuseppe Bellini/GettyImages
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Kalidou Koulibaly lo ha sempre detto, in diverse occasioni: Napoli è la sua città, l’unica che ha saputo accoglierlo a braccia aperto al di fuori del Senegal. Il legame che ha saldato il difensore con la città azzurra è talmente forte che nemmeno le sirene inglesi (Manchester City in testa) hanno saputo spezzarlo. Quando nel 2019 ci fu il famoso, e increscioso, ammutinamento, fu l’unico a parlare, a metterci la faccia e a confermare il suo amore per quella città che fece perdere il senno persino a Johan Wolfgang Goethe.

Dimostrando non solo di essere un difensore formidabile, uno che per intenderci ha fermato la furia di Kylian Mbappè più volte, ma anche di essere un uomo squadra, un giocatore simbolo di una città intera. Il Napoli senza di lui perderebbe moltissimo, soprattutto perché è uno di quei difensori che nonostante l'età non ha mai perso la brillantezza necessaria per affrontare un campionato arduo come la nostra Serie A.

Koulibaly vuole l’azzurro a vita, ma occhio alle offerte

Ma a volte nel calcio è difficile dire no ad una offerta piuttosto che ad un’altra. Forse anche Kalidou, dall’alto della sua fedeltà, potrebbe dire addio davanti ad una cifra monstre, quelle cifre che ti capitano una volta nella vita. Ad esempio, il Barcellona, che Xavi ha rimesso in piedi dopo la gestione fallimentare di Ronaldo Koeman, ha fatto sapere di essere interessato al centrale senegalese per regalargli un’esperienza per così dire vincente, almeno sul campo. Sebbene siano solo voci di mercato la notizia non preoccupa i tifosi azzurri perché sono sicuri che il loro difensore dimostrerà fedeltà a vita alla causa partenopea, ancora una volta.

Tuttavia, i tifosi azzurri sono dell’avviso che anche qualora Koulibaly dovesse lasciare Napoli e il Napoli lo applaudirebbero perché un difensore forte e determinato come lui nasce raramente. Sono fin troppo legati alle sue gesta, dentro e fuori dal campo (noti sono i suoi impegni solidali a favore dei meno fortunati) e quindi mai nessuno, nemmeno un contratto faraonico, potrà scalfire quello che è di fatto uno degli amori calcistici più belli degli ultimi anni.


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