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Chi è Matias Soulé: quanto è stato pagato, caratteristiche e profilo del nuovo talento della Juve

Antonio Parrotto
Matias Soule
Matias Soule / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Nella Juventus Under 23 brilla il talento di Matias Soulé. Un nome sconosciuto ai più, non a chi segue da vicino la seconda squadra bianconera e in generale la Serie C. La Juve ha scommesso su questo talento argentino classe 2003 che è balzato agli onori delle cronache per esser stato convocato dall'Argentina, nella nazionale maggiore, senza aver mai disputato un minuto con la prima squadra della Juventus (solo una panchina per lui).

Matias Soulé: chi è il nuovo talento bianconero

Matias Soule
Matias Soule / Nicolò Campo/GettyImages

"E' bravo, ma dobbiamo lasciarlo tranquillo: non è che se giochi tre partite sei da Pallone d'Oro, purtroppo troppo spesso facciamo questo errore. I ragazzi devono fare un percorso - spiega - perché altrimenti c'è il rischio di perderli per strada: sono pochi quelli che diventano fenomeni a 20 anni, la maturità viene raggiunta sui 25 o 26 anni. Ora tutto è voluto, una volta si faceva la Serie C, poi la B e poi, infine, la A. La crescita deve essere questa, non bisogna inventarsi nulla" ha detto su di lui Massimiliano Allegri. Dunque, prima di vederlo in prima squadra, potrebbe volerci qualche anno, se le cose dovessero restare così.

Il ragazzo di Mar del Plata fa parte di un gruppo di otto giovani che Scaloni ha deciso di convocare allo scopo di testare futuri profili da coltivare e inserire nel giro della Seleccion. E Matias Soulé è uno di questi. Quando è arrivato alla Juventus, lo ha fatto con l'etichetta di 'nuovo Di Maria', ora lo chiamano già il 'nuovo Messi'. Appellativi importanti. Soulé, trequartista della Juve Under 23, di sicuro ha grande talento.

Sbarcato un anno e mezzo fa a Torino, strappato dai bianconeri al Velez per 120 mila euro. Al 30 giugno 2021, il suo valore netto a bilancio era pari a 44 mila euro, con 76 mila euro già ammortizzati, con contratto fino al 2024 (opzione per il rinnovo fino al 2026). Ha un mancino importante, abile a giocare da trequartista e seconda punta, è bravo anche a calciare i piazzati. Sa muoversi nello stretto, ha un sinistro delicato e sa muoversi benissimo nello stretto. E' un giovane di qualità superiore. Ora, dopo tutto questo clamore, non deve bruciarsi. Ma non deve nemmeno restare per troppi anni in naftalina. Perché, quelli bravi, vanno fatti giocare. E Soulé è uno di quelli bravi!


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