Zlatan Ibrahimovic torna al Milan per la terza volta, la prima volta senza gli scarpini al piede. La sconfitta contro l'Atalanta e la delusione nell'ambiente rossonero potrebbero aver portato all'accelerata tanto attesa. Ora ci siamo: lo svedese torna in rossonero come dirigente. Il suo ruolo sarà quello di consigliere personale di Gerry Cardinale, patron del Milan. Questo è quanto anticipato da Sport Mediaset in attesa dell'ufficialità, in arrivo nella giornata odierna.
Lo svedese voleva tornare al Milan con un ruolo da protagonista e avrebbe ottenuto le giuste garanzie. Nel comunicato ufficiale si conoscerà meglio la sua posizione e i compiti giornalieri che dovrà svolgere in questa nuova avventura. Resta infatti da capire se starà vicino alla squadra, con compiti di supporto al tecnico Pioli (considerando anche l'ottimo rapporto tra i due) oppure un ruolo fuori dallo spogliatoio.
Ibrahimovic a 42 anni, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo a giugno al termine della stagione 2022-23, torna nel mondo del calcio dalla porta principale, come ha sempre voluto. Per lo svedese si tratta della terza avventura al Milan: le prime due da calciatore, in due periodo diversi, e ora quella da dirigente. Si rivelerà all'altezza della situazione?
Le dichiarazioni dei diretti interessati
Ibrahimovic: "RedBird ha collaborato con alcuni dei più grandi atleti, squadre e figure imprenditoriali del mondo per creare attività dotate di significato e impatto. Non vedo l'ora di contribuire alle loro attività di investimento nelle loro attività sportive, mediatiche e di intrattenimento".
Gerry Cardinale: "Ciò che rende Ibra un assoluto vincente non è solo il talento fisico, ma un alto intelletto e un grande spirito imprenditoriale".
Furlani: "Portare un leader come Ibra come consigliere nella dirigenza del Milan sottolinea il nostro impegno per il futuro successo del nostro club".
